“E che dovevo lasciare sporco?” …

donna pulizie bari

Intervistata da Repubblica.tv, la signora Anna Macchi

“Sono andata ad aprire ed ho visto questo casino” rivela la donna delle pulizie, con 12 anni di onorato servizio, e racconta: “C’erano i cartoni a terra, le bottiglie di birra sopra i cartoni, stava il bordello. Allora io ho preso tutti i cartoni e tutte le cose e li ho messi fuori al cancello perché stavano vicino alla porta. Dentro i cartoni non ci stava niente, e allora ho preso da terra le birre e le altre cose ed ho messo tutto dentro questi cartoni, con la busta della immondizia. E’ passata la macchina (della nettezza urbana, ndr) e gli ho chiesto: ‘per favore me le prendete che non ce la faccio, che sono cartoni grandi’. E basta. Poi ho pulito, lavato a terra, ho chiuso e me ne sono andata. – aggiungendo – E che dovevo lasciare sporco?

Scambia opere darte per rifiuti. Donna pulizie: E che dovevo lasciare sporco?

……….

ringraziamo Efisio per la segnalazione …

e dopo er cinese …

candidiamo Anna alla direzione del MAXXI …

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6 risposte a “E che dovevo lasciare sporco?” …

  1. Alzek Misheff ha detto:

    “ANNA FOR PRESIDENT!”

  2. Manuela Marchesi ha detto:

    mi fa un grande piacere che quella “mondezza” sia finita nel posto che le compete. Mi pare di capire che da parte della critica e degli addetti ai lavori ci sia la paura di non essere “up to date” rispetto alla produzione artistica (?) delle avanguardie contemporanee. Illuminante la grande presa per il sedere messa in atto da Damien Hirst ai danni di pubblico e critica, e a suo enorme beneficio economico…la necrofilia innalzata a espressione artistica di grande momento…Ma porca miseria, io l’ho vista la vacca immersa in soluzione di formalina dentro l’enorme teca trasparente, e mi ha fatto schifo non tanto la povera vacca ma chi stava là in ammirazione sbalordita! Questo succedeva qualche anno fa al Macro di via Nizza a Roma e da quella volta non mi faccio prendere più in giro, nemmeno dai neofigurativi di maniera che sono dei tremendi “come se” di psicoanalitica memoria. Figuriamoci un pò se non sono contenta che le Opere in questione siano finite a Malagrotta, loro destinazione naturale!
    E poi, agli ultimi giorni di esposizione io pigra (ci abito a 3 minuti a piedi…) sono andata a vedere gli Impressionisti all’ Ara Pacis e mi sono goduta quei quadri quanto una bella musica per gli occhi e per l’anima mia. Pieno di scolaresche persino dell’asilo infantile, cosa su cui ho le mie perplessità, non so dire perché ma così sento. E anche se non conosciuto direttamente, sono dispiaciuta che GG se ne sia andato: aveva il viso di una bella persona.

  3. maurizio gabrielli ha detto:

    Questo episodio DEVE entrare nella storia dell’arte contemporanea. La storia della sua ingloriosa nemesi. E l’architettura ?

  4. Saranno i muratori e le signore come Anna a fare “ordine” nel mondo dell’arte contemporanea?

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