“Caro Professore,
La forza del destino è irresistibile … ritorniamo sempre ai luoghi
del crimine. Due settimane fa mi sono trovato davanti al Padiglione
Tedesco … senza volerlo … quando sono andato con la mia figlia
Sophia a vedere il Museo Nazionale dell’Arte di Catalunya. Lei ha
preso la foto.
Cari saluti e buon estate,”
Nikos
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Questo poi……..non me lo sarei mai aspettetato…..folgorato sulla via per Damasco?
Buone vacanze Professore!
capolavoro che supera i confini del tempo (ancora oggi viene usato come sfondo per le pubblicità)
gli spagnoli ricostruendolo hanno dimostrato il loro amore per l’architettura e i suoi esempi migliori
non a caso da allora, era il 1992 credo, realizzano l’architettura migliore d’europa
Ma perché gli americani hanno sempre quel dannato tipo di pantaloni? :)
Nikos, a lezione di eleganza da Ludwig, subito!
baci
c
Tradimento, tradimento! Noi qui ad immolarci sull’ara della tradizione, a subire dileggio ed angherie da parte dei pur Moderati Modernisti, ad affrontare il martirio con il sorriso sulle labbra e lui che fa? ìl pellegrinaggio nel Santuario jahdista, ricostruito da quegli spagnoli che amano cosi tanto l’architettura moderna da averne costruita a milioni di metri cubi, da dichiararci fallimento. Tanto da costruirci quell’escrescenza micotica sivigliana dove hanno festeggiato la nostra calcistica sconfitta.
Nikos, prima di rifarti vivo, purificati percorrendo in ginocchio tutto il perimetro esterno della Sagrada Familia in un giorno di folla e caldo torrido.
Ciao
Pietro
domanda per Nikos: sei diventato masochista?
domanda per Stefano Nicita: ma questa non è “falsificazione della storia”?
cito:
“capolavoro che supera i confini del tempo (ancora oggi viene usato come sfondo per le pubblicità)
gli spagnoli ricostruendolo hanno dimostrato il loro amore per l’architettura e i suoi esempi migliori
non a caso da allora, era il 1992 credo, realizzano l’architettura migliore d’europa”
saluti
c
Di fronte a questo capolavoro anche Nikos ha perso la testa, forse
Ottima domanda Ettore, forse troppo difficile per un principiante come me…
Però senza pensarci troppo, direi che essendo un padiglione temporaneo non è propriamente un edifico. Parlare di ricostruzione in stile e falsificazione della storia in questo caso mi sembra una forzatura, quindi. Ma naturalmente io so di non avere la verità in tasca e neppure pretendo di averla.
Un saluto
caro Stefano,
purtroppo sono cose che, per malafede, non si dicono, ma è la realtà dei fatti!
Siamo pieni di falsi Terragni, di falsi Le Corbusier, di falsi Kahn, di falsi Ghery, di false Hadid, ecc. … si spendono milioni di euro per “restaurare com’era e dov’era” un’opera razionalista (Sabaudia per esempio) ma ci si scandalizza se si propone di ricostruire filologicamente i due isolati e mezzo lungo via Giulia!
Da un lato si tratta di ipocrisia, dall’altro della incapacità di tanti architetti di relazionarsi con ciò di cui abbiamo voluto perdere le regole grammaticali, così risulta più facile dire che sia sbagliato.
Per me qualsiasi edificio, antico o moderno che sia, va restaurato com’era e dov’era, e qualsiasi contesto va completato nel più profondo rispetto di quello che è il carattere locale (antico o moderno che sia).
Quando progetto non amo ripetermi e presentare un mio stile personale, preferisco intavolare un discorso con il contesto: se facessi qualcosa all’EUR cercherei di dialogare con la sua architettura, (anche se non la amo particolarmente e l’unico edificio che mi piace è quello che di Brasini che non c’è più), progetterei un qualcosa che si confonda con ciò che c’è (Nuvola a parte), per non rompere l’armonia iniziale.
In un concerto, classico o moderno che sia, se qualcuno decide di suonare per i fatti suoi si sente, e disturba
Ciao
Ettore
A proposito dell’EUR, non credo esista in Europa un quartiere moderno così bello. La luce di Roma poi…
Non ho mai amato la retorica del Duce, ma Minnunci (soprattutto) e La Padula sono notevoli. I successivi forse sono ancora meglio, tra tutti i propilei di Moretti e il grattacielo ENI specchiato sul laghetto, uno degli esempi migliori di international style e spero che il francese non lo stravolga troppo. Anche le ville in mezzo al verde e la zona laghetto sono notevoli.
Come al solito crolliamo sulla mobilità urbana e durante la settimana il quartiere è soffocato dalle macchine e dagli scooter. Un disastro. Salviamolo!!
La Defense con il suo arco calamita per i venti parigini e le architetture francesi anni ’60 fa ridere o piangere, per non parlare di Canary Wharf a Londra…
Probabilmente siamo stati i migliori per almeno due o tre decenni in epoca contemporanea e ne paghiamo già da un po’ le spese.
Esagerato?
Cari amici e lettori di Archiwatch,
Mi pare che l’ironia con la quale il Professor Muratore impregna e definisce questo sito di altissimo dibattito intellettuale sia sfuggita di questo post: come si può sbagliare nei miei confronti con Ludwig Mies van der Rohe? Poco fa, ho scritto che questo Padiglione in Barcellona non mi piace affatto perché non è architettura valida. Quelli che hanno perso questo dibattito lo possono ritrovare — con nuove illustrazioni e didascalie incendiarie — pubblicato su Il Covile, No. 699, 19 Maggio 2012:
Nikos versus il Bauhaus
Saluti cordiali a tutti,
Nikos
Per quanto mi riguarda ho voluto fare solo una battuta.
Non ho mai avuto dubbi sulla sua…….fede architettonica.
Lei dice che non le piace il padiglione di Mies perché non la ritiene un’Architettura valida.
Ma cos’è un’Architettura valida?
Solamente perché non ha una sua funzione abitativa?
E’ vero, ma questa non era la sua ragione d’essere.
Era semplicemente un luogo per esporre prodotti ed era provvisorio, effimero, ma aveva un carattere didattico fondamentale.
Puo’ essere definito come la sintesi di un concetto architettonico.
Come la torre Eiffel, o la la torre di Tatlin o altro.
Che lei naturalmente non condivide, ma che è stato seguito da da generazioni di architetti.
Possibile che siano tutti succubi o tutti abbiano subito una influenza negativa senza avere il bisogno di reagire ?
E poi qual’era, l’alternativa valida compatibile all’evoluzione tecnologica in atto all’epoca, che avrebbe potuto contrapporsi ?
Per onestà intellettuale debbo dirle che alcuni dei suoi argomenti sono condivisibili, ma non la radicalità degli altri.
Inoltre le esprimo sinceramente l’ammirazione per la passione con cui conduce la sua battaglia, anche se sono incondizionatamente dall’altra parte della barricata.
Cordiali saluti
Michele Granata
Sto iniziando a pensare che la Merkel nei confronti della Grecia abbia ragione… :)