COMUNICAZIONEDISERVIZIO

 

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8 Responses to COMUNICAZIONEDISERVIZIO

  1. L'importante è metter lingua ha detto:

    Mi compare il messaggio

    impossibile avviare il convertitore mswrd632

    se qualcuno lo legge lo ripubblica in un post…

    la curiosità mi divora!

  2. biz ha detto:

    Una risata ci seppellirà

  3. falso cascioli ha detto:

    – Speranze per la Scuola Romana?

    – Mah… la vedo nera

  4. fabio ha detto:

    Non Nominare il Nome di … Invano.
    È sufficiente rispettare il secondo comandamento. Sebbene Fisichella abbia dichiarato che se si contestualizza, se po’ fa’ !

  5. sergio43 ha detto:

    A proposito di contestualizzazione, prassi quanto mai cristiana perchè contestualizzare vuol dire comprendere e come tale é un atto di carità. Come diceva San Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi: Senza carità non sono nulla.
    Tanti anni fa nel mio piccolo paese c’era una passione smodata per il ciclismo. Erano i tempi di Coppi e Bartali e soprattutto avevamo Pietro, un ragazzo di belle speranze, che però, pur avendo vinto molte corse regionali, non aveva mai passato primo il traguardo nella gara che concludeva i festeggiamenti per la festa del nostro Patrono. Quell’anno Pietro, che evidentemente si era riempito di qualche bomba energetica, era in fuga lungo il circuito. Il punto più difficile era l’incontro tra la Strada Provinciale di sotto e la Strada provinciale di Sopra, davanti al Santuario di Santa Maria a Mare. La folla si era radunata urlando ad ogni passaggio il proprio entusiasmo. Il più scalmanato era l’Abate che aveva avuto Pietro come chierichetto. Si era all’ultimo giro, la vittoria era vicina, non più di due chilometri. Arriva Pietro dalla Provinciale ma…. il diavolo ci mette la coda! Anche il Carabiniere che deve fermare il traffico sulla Nazionale si distrae, una Topolino arriva nello stesso momento di Pietro! C’é l’impatto, la ruota posteriore della bicicletta si rompe, Pietro rotola a terra, il gruppone inseguitore sfila veloce tra le urla di raccapriccio e delusione della folla. Pietro si rialza, piegato in due più dalla rabbia che dal dolore e, con mio orrore, comincia a bestemmiare come uno scaricatore livornese: Porco qua e Porco là. Ma rimango di sasso quando l’Abate, lo stesso così severo nelle ore di catechismo, rialza Pietro e sorreggendolo lo incita: Sfogati, figlio mio! Sfogati! Solo dopo molti anni ho compreso il profondo gesto d’amore dell’Abate verso quel ragazzo sconvolto dalla pena. Questo vuol dire contestualizzare. Allo stesso modo si può contestualizzare una barzelletta raccontata agli amici. Bene ha fatto mons. Fisichella a ricordare questa semplice verità. Poi ci sono sempre i sepolcri imbiancati!

    • sergio bonanni ha detto:

      Arringa un po democristiana. ce ne corre tra un ragazzo ferocemente amareggiato e un tizio che fa il buffone.

  6. pasquale cerullo ha detto:

    Sergio, è giustificabile una contestualizzazione, come nel tuo simpatico ricordo dell’Abate. Ma quella di Fisichella è la stessa che intende Meier con la sua teca in quel contesto, stona. Sono contestualizzazioni a 7 cifre.

    Anche il loculo del capo della Magliana in Sant’Apollinare, è stato giustificato dalla chiesa, contestualizzato con lo stesso criterio adottato da Fisichella. Tutto ciò è molto deprimente.

  7. paolo fiore ha detto:

    per l’importate è mettere lingua divorato dalla curiosità:

    A tutti gli utenti del Blog: …

    Per evitarmi grane legali …

    siete tutti pregati: …

    di non nominare il nome di Purini,

    invano …

    grazie …

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