Box in box …

…………………..

Da Marco Tessaro: …

David Chipperfield. Centre for performing arts. 1994

“Caro professore, nello sfogliare un Casabella del 1996 mi sono imbattuto in immagini famigliari, le stesse immagini che qualcuno ci ha propinato come enormemente romane. Non sapevo che Piacentini e Libera avessero lavorato anche oltremanica, per l’esattezza a Bristol. Che dire….per David Chipperfield e la colonia Bristol… eia eia alalà.

ps. Almeno l’accortezza di chiamarla “box” e non nuvola.

Cordiali saluti.”

M. T.

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11 risposte a Box in box …

  1. Cristiano Cossu ha detto:

    Da studenti e poi assistenti molto molto volontari queste cose le abbiamo fatte e fatte fare mille volte. Nessuno ovviamente se ne è accorto a livello internazionale :-))))))) comunque è un superclassico di qualsiasi facoltà di architettura, poi il buon Max l’ha costruita, e vabbè, il vincitore ha sempre ragione…
    saluti
    c

    • SARA MATTIVI ha detto:

      CHE LE ABBIATE FATTE E CHE LE ABBIATE FATTE FARE MILLE VOLTE NON HO DUBBI….E CHE SIANO UN SUPERCLASSICO DI QUALSIASI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA PURTROPPO LO SAPEVO DA TEMPO…..CHE IL BUON MAX SIA IL VINCITORE HO DELLE PERPLESSITA’… E SOPRATTUTTO SONO CERTA CHE non ABBIA RAGIONE!
      IL FATTO CHE SIA STATA COSTRUITA NON PUO’ CHE CONFERMARE LA MORTE DELL’ARCHITETTURA ITALIANA!

      NON RESTA CHE RITROVARE: il lume della ragione!!!

  2. Michele ha detto:

    Copertina della rivista “l’Arca” n. 63, settembre ’92.
    Progetto di Jourda et Perraudin Parteneirer e Foster Associates, Centro Congressi situato nella ZAC (Zone d’Aménagement Concerté) di Compans Caffarelli (Tolosa).
    Più che identico ad un progetto romano opera del noto Architetto lanciatore di formaggiere.
    Se il progetto interessa a qualcuno, posso documentarlo.

  3. Cristiano Cossu ha detto:

    Sara, non urlare anche tu, ti prego :-)
    Volevo dire che quel tema, quell’idea, sono stati moneta corrente per molti nei molti anni che ci siamo lasciati alle spalle. Un’idea è un’idea. Pensa che con la stessa idea Moneo ha fatto il Kursaal a San Sebastian e ci puoi leggere, se vuoi, le Fosse Ardeatine, la Porziuncola, Loreto, e tante altre architetture di ogni tempo. Un superclassico, nel campo delle idee di spazio, una fetecchia, una banalità da gioco delle costruzioni, caso per caso, se la realizzi male.
    Composition as usual :-)
    ciao
    c

  4. Luther Blissett ha detto:

    Avventore: “noi italiani stavamo bene a pascolare le percore. Poi abbiamo voluto fare un paese industriale… eh, noi italiani siamo fatti così: rossi, neri… alla fine tutti uguali.”
    Michele Apicella: “ma chi è che sta parlando? Chi è? Rossi e neri sono tutti uguali? Ma che siamo in un film d’Alberto Sordi?
    Avventore: “magari”
    Michele Apicella: “ma che siamo in un film di Alberto Sordi? Ma che siamo in un film di Alberto Sordi?… si, bravo, bravo. Te lo meriti Alberto Sordi!”

  5. sergio43 ha detto:

    Però non ci meritiamo neppure Michele Apicella!

    • Luther Blissett ha detto:

      Meriteremmo di poter scegliere: mentre Sordi (leggi Fuksas, ma puoi declinarlo in un’infinità di nomi altisonanti o sedicenti tali) ce l’hanno imposto. Apicella è uno sconfitto e come tale è sublime.

  6. sergio43 ha detto:

    Ma che stiamo a scherzare? Alberto Sordi non ce lo ha imposto nessuno (d’altronde neanche Fuksas! Per quanto si possa essere critici verso la sua ultima stagione)! Si é imposto da solo con la sua arte di saper rappresentare un sacco di cose italiche in cui noi ci rispecchiavamo, ridendo di noi stessi, cercando forse di redimerci: vigliaccheria, saccenteria, furbizia, disperato coraggio, solitudine….non si finisce più di catalogare le sue caratterizzazioni! Era un Attore! Era un Artista! Michele Apicella é solo un presuntuoso che crede di avere il monopolio della verità e, come tutti quelli accecati dalla propria presunzione di superiorità, ripete, rubando una mitica frase di Sordi: “Io sono Michele Apicella e voi non siete un cazzo!” (a sua parziale discolpa, sono sicuro che neanche Apicella ci credesse fino in fondo al suo anatema!).

    • Luther Blissett ha detto:

      Alberto Sordi è la metafora del qualunquismo in questo gioco di rimandi. Apicella è la minoranza che va salvaguardata in quanto tale, a costo di andar contro le personali antipatie. Altrimenti ci si riduce a far vincere solo le archistar. La questione non è poi così conflittuale come sembra.

  7. liuk ha detto:

    fuksas è piuttosto bravo a semplificare, sintetizzare, rendere immediatamente comprensibili le idee dietro al progetto (in questo perfettamente inserito nel luogo, tra quei due capolavori di comunicazione del palazzo dei congressi e della civiltà italiana). poi che tali idee circolino liberamente nella comunità architettonica da 10 100 o 1000 anni, francamente non credo sia particolarmente importante, anzi

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