COMEVOLEVASIDIMOSTRARE …

alienlog


Avete visto com’è cresciuto il bosco? …

Pubblicato in Architettura | 1 commento

L’Entusiasmo Di Boeri Per L’Ecologia Salva La Cultura …

Pubblicato in Architettura | 1 commento

Amarcord …

Pubblicato in Architettura | 1 commento

PAESAGGIOECEMENTO …

Pubblicato in Architettura | 1 commento

VERDEMILANO …

OHHH … l’autentico zeppone in abete della Brianza …

 

UHHH … il bosco verticale … UHHH … il grattacielo verde-verde …

 

IHHH … che meraviglia … il banchetto lungo, lungo … un miglio … IHHH … IHHH …


BIOPIPPO mattatore e domani …

tutti da Margherita al MAXXI …

AHHH …

questa si che è curtura …

PIPPO-BIO … PIO PIO … PIO-BIO …

Pubblicato in Architettura | 3 commenti

UNABOERATAPAZZESCA …


“BioMilano
Stefano Boeri propone da anni una serie di riflessioni, ricerche e progetti per la città di Milano, immaginando nuove vitali ibridazioni tra le tre sfere ambientali: urbana, rurale, naturale.
BioMilano è il racconto di queste visioni. É la storia di un flashforward, la narrazione nel futuro della biologica trasformazione della città di Milano, che si sviluppa tra sogni provocatori che diventano progetti, e progetti lungimiranti che si tramutano in sfide planetarie. E’ un’intera città che ridefinisce la propria geografia e biografia attraversando tutte le scale e in tutte le dimensioni: dal progetto di un Metrobosco che la circonda e rigenera importanti aree di transizione, alla natura artificiale delle torri residenziali che organizzano un vero e proprio Bosco Verticale, dall’immenso giardino botanico immaginato per Expo 2015 che restituisce valore planetario alle dimensioni locali dell’orti, alle sessanta Cascine di proprietà comunale che, attraverso pratiche sociali, sono oggi l’interfaccia tra la città e il mondo rurale, dalle provocatorie nuove forme di agricoltura urbana immaginate durante il corso universitario L’agricoltura della città, ai prototipi per moduli abitativi in legno CasaBosco, che innescano decisivi meccanismi di rigenerazione ambientale.”

Gran serata alla British School di Roma, tutto il maxxifighettume romano a pendere dalle labbra del

boerino santificato dalla recente trombata DS milanese …

alcuni, in prima fila, a prendere anche appunti …

Aria fritta a volontà, parole a ruota libera,

idee, … pensieri? … neanche l’ombra …

verde verticale … boschi urbani … cinghiali metropolitani …

expo ecosostenibile … minchiate verdi a fiumi …

baggianate politicamente corrette a vagoni …

sembra impossibile, ma tutta questa paccottiglia mentale miete vittime a dozzine tra le generazioni più

giovani … e tra i reduci del rutellume veltroniano di sempre …

intanto  il Cavaliere …

magari incarica Bertolaso …

Maddalena docet …

Pubblicato in Architettura | 2 commenti

Da Cityville a Suburbia …

Da Cristiano Cossu: …

“Caro Professore, forse questo bell’articolo di Andrea Mancia potrebbe piacere all’amico Pietro Pagliardini e ai suoi colleghi salingarosiani:

http://www.rightnation.it/2011/1/12/vado-a-vivere-in-periferia.aspx

Si parla di un tema tipicamente statunitense ma, in effetti, ormai quella discussa nel pezzo di Mancia non è più una faccenda così lontana da noi da non poterla ritenere, forse, anche un pò europea o addirittura… italiana.
Ne riporto la prima parte e poi vi invito alla lettura del resto:

“Da circa un mese, uno strano virus si aggira su Internet. Un virus non dannoso – almeno in apparenza – che sta però infestando gli incubi di milioni di utenti di Facebook, negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Parliamo di Cityville, il nuovissimo social game creato dagli sviluppatori di Farmville (57 milioni di giocatori attivi ogni mese) e di Frontierville (28 milioni). Cityville ha sfoderato numeri addirittura più alti di quelli dei suoi predecessori: 290mila giocatori nel giorno del lancio (Farmville si fermò a 116mila) e quasi 98 milioni di giocatori attivi nel suo primo mese di vita. Il concetto dietro questo fenomeno planetario è piuttosto semplice. Il giocatore veste i panni di un “sindaco virtuale” che deve accompagnare lo sviluppo di una piccola cittadina per farla diventare (in teoria) una gigantesca metropoli. Costruzione delle infrastrutture, approvvigionamento delle merci, lottizzazione commerciale e residenziale, raccolta delle tasse: sono questi i compiti primari del “sindaco” per far crescere la propria cittadina in questo coloratisssimo remix tra il classico Sim City e lo stesso Farmville.
Il metodo migliore per garantire un’espansione rapida della città, visto l’elevato costo dei lotti adibiti alla costruzione di case o di esercizi commerciali, è quello di seguire il modello tradizionale di “sviluppo verticale”: palazzi alti, in grado di ospitare un grande numero di cittadini-contibuenti, rendono molto di più delle case di campagna o delle villette suburbane. Questo, almeno, in teoria. Perché la realtà (se così si può definire, nel caso di un videogame), è molto diversa. Cityville è un social game in cui il ruolo dei propri “amici di Facebook” è fondamentale. E’ dunque possibile, durante il gioco, andare a visitare le creazioni dei propri vicini, magari per copiare le strategie migliori. Ed è proprio curiosando nelle città dei neighbour che si scopre una realtà diversa da quella che ci si aspetterebbe. La grande maggioranza dei giocatori, infatti, non sceglie di dare vita a megalopoli sovraffollate, ma preferisce i grandi spazi all’efficienza, l’architettura suburbana a quella urbana, lo sviluppo orizzontale a quello verticale. Se lasciati scegliere liberamente, insomma, i giocatori di Cityville scelgono di vivere a Suburbia. Proprio come accade, nel mondo reale, quando agli individui è data una vera possibilità di scelta.”

Buona lettura!”

C. C.

Pubblicato in Architettura | 4 commenti

FOLLIEMILANESI …

Milano …

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

Pubblicato in Architettura | 2 commenti