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L’ARCHITETTO DELLA PRATERIA … INESAURIBILE … NELLA “CONTINUITA'” …
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ALTRA DEDICA A MARCO PETRESCHI ALLA VIGILIA DELLA LECTIO …
” << Il genio è frutto dell’impegno>>, dice il proverbio, ma anche il talento deve essere levigato come una gemma, altrimenti rischia di rimanere misconosciuto. Sembrerebbe, questa, una saggia sentenza conforme a una società finalizzata al successo. L’uomo si impegna senza tregua nella competizione con gli altri per dimostrare la propria forza ed il proprio ardimento per vincere. (…) Un tempo dominava il sistema di separazione tra le classi sociali, che tuttavia non era paragonabile a quello molto rigido della società inglese: da noi chiunque si fosse impegnato avrebbe potuto accedere alle migliori università e poi alle più alte posizioni di comando. (…) in un certo senso il carattere democratico della società giapponese si rivela nell’assoluta mancanza di dubbi sul valore dell’impegno. Esso è tipicamente antiaristocratico. (…)
L’impegno (Nelle società aritocratiche) è dunque disprezzato poichè esprime lo sforzo cruento di chi, sprovvisto di denaro e di potere sociale, non ha altri mezzi per essere riconosciuto.”
Da: Yukio Mishima, Lezioni Spirituali per Giovani Samurai, Giancarlo Feltrinelli Editore, Milano 1990
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Con dedica a Marco Petreschi alla vigilia della Lectio …
«Erano dodici le chiese bianche che spiccavano dentro la valle. Prima si sono rotti i vetri delle finestre, poi tutte le porte si sono infradiciate e i chiodi si muovevano tra la carne marcia delle assi crocefisse che erano piene di buchi.
Si sono sfatte quell’anno che è piovuto tutta l’estate fino alla prima fiera d’ottobre. L ‘impalcatura dei chiodi sosteneva pezzi di legno che formavano una trasparenza di ragnatela. Un giorno di gran vento, i chiodi hanno cominciato a volare e non è restata neppure l’ombra delle porte.
Quando gli uccelli si sono messi a fare gazzarra là dentro, l’aria era piena di piume che calavano sul pavimento quasi cadessero dalle ali degli angeli in volo sul soffitto.
D’improvviso una notte, le chiese sono crollate tutte insieme.
Un montanaro che sta sotto Badia alza la mano destra col bastone e ti indica giù nella valle dei mucchi di sassi e calcinacci luccicanti come bava di lumache».
Da: Tonino Guerra, Il libro delle chiese abbandonate, Maggioli editore, Rimini, 1988
G.G.
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I SEGRETI DI ROMA …
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QUANDO SI DICE : ” LA CRITICA” …
“La potente vocazione metafisica dello spazio scultoreo, coinvolto dalla geniale intuizione heideggeriana nella disamina del fondamento ontologico del luogo, avvertito come radicalmente altro rispetto alla sua univoca accezione cosmologica, dalla remota concezione aristotelica dell’ “horror vacui” fino alla rivoluzione compiuta dalla meccanica quantistica, diviene ( … ) il territorio dell’emergenza di una rifondazione epistemologica del concetto di vuoto, che imprime al paradigma di una nitida norma stereometrica la mutazione genetica delle varianti sperimentali, conquistando la valenza assertiva e ricapitolare di pura astrazione solida delle proprietà topologiche, antico “vacuum intermixtum” aperto sull’epifania aniconica di plurimi accadimenti della Verità, in un continuum di eventi cogenti estratti dal corpus unitario delle differenziazioni codificate.”
sergio de santis sur Pesce Palla …
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