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Immagini stupefacenti nella loro perdita di senso. Mi ricordo quando tanti anni fa, durante un’escursione sulla Maiella capitai a Roccacaramanico appena abbandonato da quasi tutti gli ultimi abitanti che erano emigrati in mezzo mondo. Le porte che sbattevano al vento invitavano ad entrare. Sulle pareti svolazzavano vecchi calendari, qualche damigiana spagliata stava in un angolo, su un ripiano c’era ancora un quaderno. Ci sono ripassato l’anno scorso con degli amici. Molte case erano state restaurate dai figli di quegli emigranti o da qualche straniero innamorato dei luoghi. Speriamo che questi fantastici spazi fotografati da Rebecca riacquistino anche loro vita.