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PER GLI ARCHIBORBOTTONIPASSATISTI
http://archidose.blogspot.it/2013/08/how-is-lfone-faring.html
… ammazza che cagata !…
ma ‘ndo’ l’hanno progettato? … a lo Studio de la Confraternita de l’Uva?
Ah, perchè mo er passatismo se combatte co ‘sta roba? (detto co’ riferimento al link che (volontariamente o no) me chiama in causa). Benissimo, ne prendo serenamente atto. In effetti, l’edificio suggerito da “DD”, ar giorno d’oggi potrebbe pure avecce ‘na quarche utilità. Se nun fosse che se so’ scordati gli skate boys…

Ah ah ah ah ah… questa è bbona … vabbè …dai … te stai a riprenne…
Chissà cosa direbbe Ingravallo del nuovo Casale Abbrusciato.
Se l’idea era quella di rifare un pezzo di città “tradizionale”, io mi sarei messo a studiare bene le forme della città di Roma; oggi con google maps è diventato piuttosto facile, oltre ad essere divertente ed istruttivo. Una volta progettato bene l’impianto urbanistico, è sufficiente avere architetti e costruttori bravi (aiuto!!!)
Stefano Nicita: Er Piranesi der Google maps…..
Sarà il caldo d’Agosto…
MAURO
A professo’… ‘n c’è gnente da fa … er Piranesi esce sempre fori … tocca fa quarcosa…
Che un impianto tradizionale possa incedere nel pittoresco, non vi è alcun dubbio (anche se personalmente ritengo che il pittoresco, almeno nelle sue forme più estreme, debba scaturire dalla situazione orografica e dalla ricerca di particolari relazioni con l’intorno, piuttosto che dalla fantasia del progettista). Nel caso specifico del progetto “griffato” Caltagirone, mi pare evidente sia la presenza di un terreno pianeggiante, sia l’assenza di un intorno propriamente detto, quindi il problema di eventuali scelte di carattere pittoresco non si pone. Ma non credo neppure che le intenzioni fossero quelle di progettare un impianto tradizionale in senso lato. Molto più semplicemente, si tratta di edifici messi lì a cazzo (mi si perdoni l’espressione, ma per quanto mi stia sforzando non riesco a trovare nulla di più pertinente).
Caro Andrea…
Mentre trovo estremamente chiara l’osservazione relativa al posizionamento degli edifici … che definirei indiscutibile … sul resto ho qualche dubbio … nel senso che mi sembra che quei concetti (?) … anzi quelle parole … siano posizionate sul foglio un po’ come quegli edifici sul terreno… ma magari mi sbaglio…
Un abbraccio,
Sergio
Volevo solo dire che pittoresco può essere sinonimo di tradizionale, mentre tradizionale non è necessariamente sinonimo di pittoresco. In quanto a quegli elementi che, da sempre, ricadono nel pittoresco (dalle direttrici oblique fino ad arrivare alle stradine curve a agli edifici a serpentina), possono apparire più o meno oggettivi a seconda che scaturiscano da un adattamento alle curve di livello oppure no. Ma anche le relazioni con l’intorno possono renderli più o meno oggettivi. Infatti, tanto pe’ fatte n’esempio che sicuramente conoscerai meglio di me, le serpentine di Daneri a Genova, non solo seguono le curve di livello, ma sono disposte (planimetricamente e altimetricamente), in modo che ciascuna di esse non impedisca alle altre la visuale sul paesaggio sottostante. E questo è un fatto, indipendentemente dalla qualità architettonica dei singoli edifici, che non sto a giudicare. Tutto qui (anche se per me non è poco). Ciao e grazie dell’abbraccio (che ovviamente ricambio)
Andrea
trovate Stefano e portatemelo vivo … lo voglio finire io …
Bacchettoni!!