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Giovanna corre troppo; ormai da anni tanta furbizia e poca sostanza. Le interviste di oggi peggiorano la sua immagine: se lei “non capisce la politica”, noi invece abbiamo capito lei:
Vorremmo capire cosa c’entra che l’Ordine degli architetti abbia espresso sostegno a Giovanna. Se qualcuno ce lo spiega……..
Il Consiglio Nazionale degli Architetti esiste? Anni fa, molti anni fa, mia madre architetto riceveva un bollettino ( L’architetto) dove, mi ricordo, d’aver visto, ero ragazzo, in copertina dei disegni di Aldo Rossi.
Ora io non ricevo nulla e della esistenza /sopravvivenza del Consiglio Nazionale ho saputo quando ingenuamente ho chiesto all’Ordine di Roma come era determinata la quota annuale di iscrizione. Così ho scoperto che il Consiglio Nazionale si regge (vive) sulla contribuzione obbligatoria procapite dei 160mila(?) architetti italiani. Un organismo che ci dovrebbe rappresentare, ma che , come sempre dall’ordine ho saputo ,non ha all’interno rappresentanti romani ( è ancora così? ).
Insomma Il Consiglio Nazionale è un ente che si autorappresenta e costa a noi contribuenti.
Un po’ come il Parlamento al tempo del PORCELLUM dove gli “ eletti” sono nominati dai partiti che possono sopravvivere a loro stessi in cambio di non opporsi al processo di espropriazione delle decisioni politiche in cui il criterio di legittimazione delle decisioni in materia politica ed economica smette di essere interno al rapporto tra governati e governanti, per spostarsi fuori dei tradizionali canali della rappresentanza.
Chi governa esegue decisioni prese altrove (BCE); chi è governato non può far altro che subire un processo sul quale non ha più alcuna capacità di controllo.
Così accade che chi vuole che tutto questo continui, si precipiti ad avallare tutto ciò che,come nel caso della nomina della Melandri, tenga lontana la riflessione ,salva anche l’insalvabile per salvare se stesso.Stupisce il ritardo del plauso dell’ordine di Roma.