Le forme impossibili di Pietro Fortuna, ai Martedì Critici …
“Con Glory affido all’arte il compito di disarmare il male e spogliare il bene da ideologie, dogmi e promesse d’eternità, di contrapporre al brusio della rappresentazione la nudità della testimonianza. Un realismo iniziatico inteso come accesso a una forma di vita in cui l’arte si mostra come gloria dell’inessenziale nella misura scandalosa del poco. Il poco o il quasi niente che la ragione percepisce come una presenza ineludibile e l’opera trasforma in una cerimonia per accoglierla.”
P. F.






