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La poetica del container. Una machine a habiter in chiave individualistica. Un alveare in cui ognuno si può mettere in mostra.

Molto adatto ad una red line multipiano.
Pietro
Ieri ho letto e guardato l’inserto Casa del Corriere della sera, dedicato ad architettura e design dei paesi nordeuropei. Volando basso, date le ali che tengo, ho notato che al nord le ampie vetrature hanno ragion d’essere per via del freddo e del poco sole. I Maestri nordici avevano a che fare con quei climi e con quelle luci da catturare fino all’ultima.
Da quello che dice l’immagine del post, mi pare che si stia a Roma, dove d’estate fa un caldo notevole… Sempre mentre volo basso, mi chiedo se a volte si progetta secondo schemi culturali piuttosto che per dati e necessità ambientali…
angolo via poma via brofferio, prati, roma.