Sull’Umiltà … dell’Architettura nella Città …

Da Giancarlo Galassi in relazione all’intervento di Paolo Portoghesi sull’ultima Biennale veneziana: …

“Questa lezione di umiltà è la più difficile da imparare e, per un insegnante, anche da comunicare ai discenti così come siamo tutti cresciuti, maestri e allievi, a forza di ricerca della nostra realizzazione, anche fosse solo di un quarto d’ora in qualunque campo e modo possibile, in una competizione dove conta il continuo superamento degli altri e di se stessi verso target più ambiziosi messi a fuoco in mirini di precisione che però, come i paraocchi dei cavalli da tiro, tagliano fuori molta della complessità del mondo.

BANG! CENTRO!
Progresso senza sviluppo!

Mi sembra che, nonostante tutto, questa lezione sia la più importante e, per questo, è dalla scuola che bisogna ricominciare definendo strumenti e programmi didattici che diano alle cose il giusto ordine e valore ma senza dimenticare nulla (che sarebbe un insulto all’intelligenza): revival e avanguardie, novecento e informale, sapendo non tanto collocare ogni corrente in un periodo storico, il che sarebbe facile e inutile, da manuale, quanto studiarle per imparare a cogliere il senso profondo di ciascuna operazione artistica in quanto legata a un filtro spirituale pertinente a ciascuna personalità e che, in altro modo, ci fa intuire e ricercare il filtro che ci è proprio.

Il «nostro» filtro che possa stabilire la distanza tra emozioni e arte, tra intelligenza ed esperienza scientifica, tra esperienza dell’altamente significativo e religione. Questo filtro, questo guardare il mondo in tralice, socchiudendo gli occhi, non è scetticismo o relativismo ma la chiave della laicità (non dell’ateismo) nella religione dell’arte e in ogni altra religione (della scienza, della teologia).

Non sento di averne le forze, nessuno credo può sentire di averne, ma bisogna essere cocciuti.
Almeno si riesce a vedere quanto si possa essere stupidi… dove si è arrivati e dove non si è.”

G.G.

…………………

Non dimentichiamo la serie Foschini … Fariello …  Muratori … Caniggia … Marconi … Portoghesi …

quando Roma aveva ancora una Scuola …

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