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Ero andato a vedere una mostra di arte contemporanea al Mattatoio. Poco distante da me due eleganti signore si soffermavano davanti ai “gesti” d’artista, commentandoli favorevolmente. Ad un certo punto una delle due amiche richiama l’attenzione dell’altra su un quadretto appeso al muro. Lo guardano compunte. Solo dopo qualche minuto si accorgono che era semplicemente la targa che indicava la via di fuga in caso di necessità. Guardandosi intorno un pò imbarazzate, si allontanamno, forse meditando sulla aleatorietà del significato odierno dell’Arte. Anche un addetto alla sicurezza che aveva apposto secondo le normative quell’avviso era stato per un momento elevato a dignità d’artista.
Ecco, questo è un episodio molto significativo.Direi abbagliante per la chiarezza delle implicazioni storico-critiche.
L’ altro….pure.L’artista oggi o è un devastatore-sovvertitore di simboli e significati, conformismi e convenzioni,sovvenzioni pubbliche e private o non è. La domanda che sorge spontanea è : come campa ? O forse è già morto .