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Meta

Anche a Lei piace Françoise Hardy?
Viviamo tempi grigi, senza denunce sociali, e se ci sono nessuno si scandalizza più, come lo erano invece gli anni Sessanta. Si rubava anche allora ma c’era chi gridava allo scandalo e chi si scandalizzava ed i giovani erano sinceramente inca.volati e impegnati.
Oggi invece, ognuno difende il suo ridicolo orticello di erba fradicia.
celu!
Oddio, qualcuno c’è. Però non conta una cippa, perché in Parlamento hanno sistematicamente eliminato i rappresentanti:
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=381058f5a7f70569
In Spagna stanno molto più arretrati di noi, almeno di 40 anni:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-28/alla-sbarra-palazzinari-spagnoli-080644.shtml?uuid=AYNSNPUC
Da noi non c’è più bisogno di corrompere, basta cambiare direttamente le regole all’origine.
Siamo troppo evoluti…
forse è meglio che non c’è la ribellione degli anni ’60, è proprio quella generazione che adesso sta facendo quello che sta facendo. Meglio l’indifferenza dei giovani di oggi…un pò come in animal farm, proprio i suini che ispirarono la rivoluzione diventarono come i loro sfruttatori.
Bellissima battuta fox! Questa me la rivendo alla prima occasione.
E poi, lamentarsi che oggi non ci si indigna! A me pare che non si faccia altro che indignarsi. Accendi la TV, e nelle interviste sono tutti indignati, leggi i commenti nei blog e nei quotidiani on line e sono tutti indignati, prendi la prima pagina dei quotidiani cartacei ed è tutto un indignamento (neologismo).
In questo blog poi gli indignati detengono la maggioranza assoluta.
Allora penso: ma se tutti sono indignati e i motivi d’indignazione aumentano anziché calare, non sarà per caso che ci assomigliamo un po’ tutti e quelli che sbagliano hanno solo la sfiga di essere famosi e quella ancora più grande di essere scoperti?
Saluti
Pietro
All’indignazione, dovrebbe seguire la coerenza nei comportamenti, quindi il voto conseguente.
Ma se “non conosciamo”, come facciamo “a deliberare”. Se il 65% degli italiani si forma la propria opinione elettorale guardando i Tg….questi manco s’idignano, perchè nemmeno gli viene sottoposto il problema.
Saluti Minzoliniani
FdM
Sono perfettamente d’accordo. Sono giovane (26 anni) e da un anno nel mondo del lavoro, non vorrei sembrare arrogante ma forse mi è bastato per vedere che tutti quelli che si indignano di più sono i primi che sarebbero disposti a tutto pur di “arrivare”.
Bisogna che si indignino i giovani, non i vecchi.
Roma Capitale, ed il Piano Strategico di sviluppo, significa una cosa sola: mani libere sul territorio, fine delle regole, fine dell’Agro, Roam Capitale è la definitiva consegna della metropoli ai costruttori, unici e veri padroni della città.
Offriamo loro anche il silenzio, è quello che vogliono.
Alle prossime elezioni qualcuno avrà sentito qualche voce di indignazione e magari ci penserà. Il silenzio è la rassegnazione definitiva.
Io mi chiamo Pasquale Cafiero
e son brigadiere del carcere oinè
io mi chiamo Cafiero Pasquale
sto a Poggio Reale dal ’53
e al centesimo catenaccio
alla sera mi sento uno straccio
per fortuna che al braccio speciale
c’è un uomo geniale che parla co’ me
Tutto il giorno con quattro infamoni
briganti, papponi, cornuti e lacchè
tutte l’ore cò ‘sta fetenzia
che sputa minaccia e s’à piglia cò me
ma alla fine m’assetto papale
mi sbottono e mi leggo ‘o giornale
mi consiglio con don Raffae’
mi spiega che penso e bevimm’ò cafè
A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà
Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità
mi scervello e mi asciugo la fronte
per fortuna c’è chi mi risponde
a quell’uomo sceltissimo immenso
io chiedo consenso a don Raffaè
Un galantuomo che tiene sei figli
ha chiesto una casa e ci danno consigli
mentre ‘o assessore che Dio lo perdoni
‘ndrento a ‘e roullotte ci tiene i visoni
voi vi basta una mossa una voce
c’ha ‘sto Cristo ci levano ‘a croce
con rispetto s’è fatto le tre
volite ‘a spremuta o volite ‘o cafè
A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà
A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà
Qui ci stà l’inflazione, la svalutazione
e la borsa ce l’ha chi ce l’ha
io non tengo compendio che chillo stipendio
e un ambo se sogno ‘a papà
aggiungete mia figlia Innocenza
vuo’ marito non tiene pazienza
non chiedo la grazia pe’ me
vi faccio la barba o la fate da sé
Voi tenete un cappotto cammello
che al maxi processo eravate ‘o chiù bello
un vestito gessato marrone
così ci è sembrato alla televisione
pe’ ‘ste nozze vi prego Eccellenza
mi prestasse pe’ fare presenza
io già tengo le scarpe e ‘o gillè
gradite ‘o Campari o volite ‘o cafè
A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà
A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà
Qui non c’è più decoro le carceri d’oro
ma chi l’ha mi viste chissà
chiste so’ fatiscienti pe’ chisto i fetienti
se tengono l’immunità
don Raffaè voi politicamente
io ve lo giuro sarebbe ‘no santo
ma ‘ca dinto voi state a pagà
e fora chiss’atre se stanno a spassà
A proposito tengo ‘no frate
che da quindici anni sta disoccupato
chill’ha fatto quaranta concorsi
novanta domande e duecento ricorsi
voi che date conforto e lavoro
Eminenza vi bacio v’imploro
chillo duorme co’ mamma e co’ me
che crema d’Arabia ch’è chisto cafè
Magnifico riferimento … invero, ci consoliamo con … teniamo tutti famiglia e speriamo che la nottata passi.
Non mi sembra, Antonio C., che sia esattamente questa la morale da trarre. Mi pare che significhi che la nottata siamo ognuno di noi (o almeno i più, altrimenti qualcuno si indigna) e quindi i professorini dell’indignazione dovrebbero trattenere ogni tanto i loro istinti e fermarsi a pensare: e se capitasse a me?
Non voglio assolvere tutto e tutti, però non credo all’indignazione generalizzata. Ai guasti della politica italiana si risponde impegnandosi, ognuno nel proprio piccolo, con una buona politica, non con il moralismo d’accatto.
Ad esempio, io che ho sempre avuto pessima considerazione di Fini, riesco a comprendere quello che gli è accaduto: non “giustifico” ma capisco la sua leggerezza (l’amore è amore) e non vorrei le sue dimissioni per la casa ma per motivi strettamente politici. E’ accaduto invece che chi di moralismo ferisce, di moralismo perisce. E’ solo un esempio tra i tanti, sia chiaro.
Saluti
Pietro
Nessuna mia intenzione di fare della morale.
Forse non si è colto il fondo ironico delle mie parole, nel prendere atto della situazione, ossia un’amara constatazione.
quanto si indignava marrazzo nel suo bel programma sulla rai?
Vede egregio Fox, se lei fa riferimento alle responsabilità del Marrazzo nel ricoprire una funzione pubblica, non è informato: una sentenza di un tribunale lo assolve da ogni responsabilità (si vada a leggere la sentenza, Le farebbe bene….). Se fa riferimento alla sua condotta, direi sessuale, il Suo è un moralismo d’accatto, tipico di coloro che definirei benpensanti bigotti. Il peggio. Così come benpensanti bigotti e falsi moralisti furono quelli del partito di Marrazzo che ne chiesero le dimissioni; solo per non sconfessare loro stessi quando chiedevano le dimisione di Piersilvio perchè riceveva donnine al palazzo.
Mi scusi ma i falsi moralismi, sulle scelte private delle persone, m’infastidiscono.
Saluti
Franco di Monaco
Ovvio… nessuno ha colto Marrazzo in fragranza di reato… e quindi? Questo vuol dire che una persona che per fare sesso, paga dei trans, fa uso di droghe, e entra in contatto con delle bande criminali può tranquillamente essere il Presidente della Regione??? E no Franco di Monaco, facile dire bigotti… è lei che fa il buonista anti-conformista che va tanto di moda oggi….
ps. Berlusconi si chiama Silvio… PierSilvio è il figlio.
Outsider, adeso che me lo ha detto, sono a conoscenza che si chiami Belusconi Silvio, mentre Pier-Silvio è il figlio, sa che non ci avevo mai pensato! Grazie, Lei si vede che segue la politica…
Forse andrebbe eccepito, ma mi rendo conto che la Sua superficialità sorvoli su questo punto, che il comportomento dell’uomo Marrazzo (come lui direi di chiunque altro) si sia prestato allo sfruttamento di persone (i trans sono PERSONE, come le prostitute, i gay e le lesbiche, non lo dimentichi), che non sempre fanno volontariamente e liberamente quello che hanno “condiviso” con il suddetto presidente.
L’ipocrisia sta in quello che si pensava allora: se un uomo va con le prostitute (escort, si dice oggi, o donne immagine…per aumentare l’ipocrisia del “non vedere”) a pagamento (anche in sedi istituzionali, vantandosi poi, sempre pubblicamente, di essere uno a cui piacciono le donne) è uno da esaltare, il maschio donnaiolo italiano, mentre se va a trans, o gay o altro è un pervertito….
Tutto qui. Questa è l’ipocrisia a cui facevo riferimento.
Altro che anticonformismo che va tanto di moda. A e pare che Lei, come ho già detto altre volte e anche latri le hanno fatto notare, mi sembra che spari sempre giudizi, senza quasi mai conoscere ciò di cui si parla.
Saluti
Franco di Monaco
Ha ragione Franco di Monaco ma quella di fox mi sembra più una battuta presa a titolo esemplificativo che un voler entrare nel merito del caso specifico, sul quale credo anch’io sia necessario rispettare (ma è pur lecito non approvare) le scelte che riguardano la sfera privata che non ledono diritti altrui.
Forse stiamo divagando dal core-business del blog che si chiama Archiwatch e non Gossipwatch.
Mi scuso con il padrone di casa e i gentili ospiti per il mio deragliamento ma l’argomento è attuale e di un certo interesse.
Pietro
Vede signor egregio signor Franco, io rispetto qualsiasi scelta nella vita privata, ma lei salta un passaggio un pochino importante. A me farebbe bene leggere le sentenze, a lei forse essere meno arrogante e riflettere su una cosa…un politico può trovarsi in una posizione ricattabile?