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Chiesa con cupola, campanile e monumenti …
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Avendo oramai percorso, per le leggi attuariali che no’l consentono altrimenti, buona parte del mio cammino, la domenica mattina vado a messa nella Chiesa di Gesù e Maria al Corso. Tra turiboli, incensi, diaspri, angeli svolazzanti, affreschi, camere di luce, pianete tridentine, canti dodecafonici, candele di pura fiamma, chierichetti scampanellanti, é bello rendere l’omaggio che pitocchi caravaggeschi, vascellari di Ripetta, macellari pronti de cortello e Principi di cappa e spada hanno reso a Cristo Salvatore appena l’altro-altro ieri. Ho la fortuna di vivere a Roma e non invidio le beghine frastornate da tanto ardire “moderno”.
Evviva! Anche io, che non frequento le Messe e la Chiesa, amo moltissimo entrare in Gesù e Maria, così bella quando la luce entra dai finestroni e tocca i marmi colorati e il poco oro… e i confessionali scolpiti…e la luminosità che cambia con lo scorrere delle ore! Molto più toccante della dirimpettaia San Giacomo, che non mi dà alcuna emozione , anzi mi è fredda e troppo chiara: la luce lì lavora senza pathos, non mi ispira affatto…