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- VENERDI' 30 OTTOBRE 2026 alle ore 17:30 il Centro Studi Giorgio Muratore. Osservatorio sull'architettura inaugura le attività del nuovo anno con l'invito alla presentazione del volume "INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983" a cura di Clementina Barucci e Bruno Regni. Campisano Editore.
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- Il Centro Studi Giorgio Muratore ricorda con grande affetto Susanna Nobili, con le parole di Flavia Rossi.
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Semplicità francescana … il Kubo sul Topino …
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Dal punto di vista assonometrico il cubo è percepito come cubo se il lato di scorcio è nella realtà doppio rispetto a quello appartenente al piano frontale. La Geometria proiettiva è un ascienza che non viene pèiù studiata dagli architetti, purtroppo. Comunque, è evidente che il Cubo della Chesa di Foligno è un cubo metaforico in quanto si tratta di utilizzare una forma geometrica per trasmettere rapidamente messaggi di natura simbolica. Nella pratica del costruire non esiiste la perfetta corrispondenza con le forme geometriche astratte. È llo stesso per la simmetria che deve essere percepita anche se nella realtà le misure, rispetto all’asse considerato, non sono uguali. Avviene anche per i tipi edilizi caratterizzati dalla rispondenza alle forme geometriche piane e solide. Ma la realtà dei luoghi impone varianti rispetto al modello, pur nell’appartenenza alla famiglia architettonica di riferimento. ICome è avvenuto per il palladianesimo,derivante da I quattri libri del Palladio, che ha ispirato l’architettura di tutto il mondo per tre secoli, che ha mostrato di essere un modello adattabile, senza perdere riconoscibilità a causa dei molti elementi in gioco, rapporti planimetrici, in elevato, bugnati, colonne, finestre, coperture e altro. Mentre per il cubo ci si trova di fronte alla motona ripetizione di elementi uguali a stessi, dove non è possibile applicare alcun rapporto armonico.