e si sente anche un certo profumo di Ambrosia …
PIO PIO … PIO PIO … PIO PIO … PIO TUTTO IO …
eppoi …
visto che Pio a settembre nun sa più ‘ndo metteseli ‘sti pappaveri …
pijate pure questi …
che co’ platani insieme ce fai un figurone …
tanto è tutto già pagato …
finalmente …
una soluzione per la Passeggiata di Ripetta …
maxxiplatani de fero …
così anche Gianni sarà contento …
e non contenti di avervi fregato 11 euro (ventiduemilalire …) …
per quattro stracci di Pistoletto …
alla fine della salita …
vi rifilano pure il video della vera storia dei pappaveroni …
che avevate già visto, gratis, all’ingresso …
fortuna che c’era l’aria condizionata, …
ma la prossima volta vado al centro commerciale …
almeno mi risparmio il video di Pippo e Margherita …
e con quel prezzo mi mangio pure un hamburger …
colla mostarda …
molta mostarda …
Da Sergio Brenna: …
“Dal 1992 al 1994 ho fatto parte della Società per il Parco Scientifico per le Tecnologia Ambientali, costituito dall’ora Sindaca Fiorenza Bassoli tra Comune e Falck: ho conosciuto il responsabile delle strategie immobiliari Falck, l’anziano architetto Giuliano Rizzi, già allievo di Marescotti e membro negli anni Cinquanta del Collettivo comunista di architettura. Dopo aver attentamente vagliato i programmi di ricerca della Falck, propose un nucleo commerciale lungo viale Italia e sul resto centri di ricerca e sperimentazione produttiva nel riuso del rottame ferroso (carri ferroviari, frigoriferi, computers, ecc.). A metà 1994 Penati, divenuto sindaco, ci fa chiamare e ci dice: “Smontare carri ferroviari e frigoriferi non è qualificante per la Sesto del 2000: dovete dare un incarico da 500 milioni di lire (che la Società non aveva!) a Gregotti (già incaricato del PRG!), G.B. Zorzoli, Umberto Colombo – ex presidente ENEA – e un economista cileno con studio a Ginevra, tale Juan Rada, che hanno già uno studio di riuso delle aree e soprattutto clienti disposti ad acquisirle a prezzi in grado di ripagare lo studio e ricapitalizzare la Società”. Al nostro rifiuto di obbedire ci chiede le dimissioni entro 24 ore e la Società è sciolta d’imperio, rinascendo poi con presidente un ex assessore di fede comprovata. Non sarà poi stata tutta colpa dei Falck, dei Pasini, degli Zunino, dei Bizzi e delle loro archistar Tange, Botta, Piano se poi la volumetria pianificata in torri di 80 piani è lievitata da 500.000 a 1 milione di mc e le tangenti milionarie (in Euro), di cui leggiamo nelle cronache delle indagini in corso in questi giorni, sono andate come sono andate!”
S.B.