La vera faccia di Pallotta … e qualche consiglio …

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http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/roma/2017/02/22-21975588/pallotta_stadio_con_il_no_sarebbe_una_catastrofe/

“Caro professore,
quello che segue è il mio pensiero odierno sulle ignobili minacce alla nostra città ad opera di personaggi ai quali non frega assolutamente nulla di realizzare uno stadio per una squadra della quale non importa nulla … i loro interessi, infatti, sono ben altri!

Pallotta mostra la sua vera faccia, ovvero quella di chi, della Roma e dei tifosi, non frega assolutamente nulla rispetto al “business centre” dei grattacieli.
Il presidente della Roma attraverso un comunicato sui social avverte:
«Ci aspettiamo risultati positivi dall’incontro di venerdì. In caso contrario sarebbe una catastrofe per il futuro della società, del calcio italiano, della città di Roma e francamente per i futuri investimenti in Italia»
A Pallò, diciamocelo chiaramente, non sono a rischio i futuri investimenti, ma solo il tuo patetico tentativo di “trovare l’America a Roma!”
Tra l’altro in pochi, tra i tifosi, sanno che lo stadio non sarebbe nemmeno della AS Roma … ma, come si dice qui da noi, “ce sei o ce fai???”
Se davvero hai a cuore squadra e tifosi, prendi esempio dagli stadi urbani inglesi, perché gli stadi vanno portati dove ci sono i tifosi, e non in una squallida periferia dove sarebbe necessario – a spese dei contribuenti – spendere centinaia di milioni di euro per realizzare le infrastrutture inesistenti.
Metti da parte la arroganza di chi pensi di poter ragionare (e minacciare) col portafoglio invece che usare il cervello, prendi in considerazione le controproposte che ti abbiamo offerto in occasione della conferenza stampa di Italia Nostra … tutte le soluzioni alternative, infatti, risulterebbero legittime (a differenza della porcata di Tor di Valle), risulterebbero già ampiamente servite, ergo si potrebbero realizzare in tempi stretti!
Ti fa schifo tutto questo? Ti fa schifo che una comunità eterogenea di romani si sia data da fare “aggratissee” per trovarti delle soluzioni veloci e fattibili?
Ti dirò di più, prendi in considerazione l’idea di ristrutturare il Flaminio, dove c’è già tutto, sebbene in abbandono, c’è anche lo spazio per realizzare le tue amate attività commerciali e d’affari nei piazzali e al di sotto delle tribune …nun te basta??
Allora te dò nartra dritta che troverebbe tutti i romanisti d’accordo: prova a pensare pensare di riportare a Testaccio (ovvero dove la squadra è nata 90 anni fa) la Roma.
Tra Ponte Testaccio e Ponte dell’Industria lo spazio c’è … e la gente potrebbe andare a vedere le partite a piedi, vedrai come, nonostante le pay-TV e i tornelli, lo stadio tornerebbe a riempirsi di tifosi festanti che vanno allo stadio a piedi!

Un caro saluto”

Ettore (in qualità di romanista che ha votato per il M5S)

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11 risposte a La vera faccia di Pallotta … e qualche consiglio …

  1. zabriskie ha detto:

    Ma perché non lo fanno a quintiliani? C’è un’area completamente vuota a due passi dal centro città, una fermata metro e la stazione tiburtina appena rimessa a nuovo.

  2. ettore maria mazzola ha detto:

    Grazie Prof!

  3. Philip Rand ha detto:

    Mi chiedo se la Flaminia sarebbe davvero idoneo per le partite della Roma (e non sono un tifoso di calcio per niente) o se – ma qui capisco lo scetticismo dei critici – le costruzioni proposte potrebbero aiutare a portare risorse al quartiere. Non sono convinto che lo stadio si debba fare, ma dialogare sull’argomento non guasta. Qualsiasi soluzione che necessitasse il miglioramento del trasporto pubblico sarebbe degna di considerazione ma come pre-condizione per l’approvazione di un progetto ambizioso di costruzione. Temo, pero, che i quartieri previsti (Flaminio, quartieri di Roma est) sarebbero in preda a delle enormi quantità di automobili, in una città innamorata di lamiera, con un’amministrazione “grillata” poco interessata al trasporto pubblico.

  4. maurizio gabrielli ha detto:

    E chissà se il tifoso romanista/cittadino romano/italiano sa che la tecnica der Pallotta/Parnasi è la stessa usata dalle banche d’affari come Morgan Stanley, J.P. Morgan, Deutche Bank, ecc ecc, mandando Memorandum zitti e mosca, mutuata dai Pizzini di italica provenienza ? Lo sanno che pagano con il consenso del ministero del Tesoro e dei governi da Monti a oggi una cosa come 48 miliardi di euro a causa dei Pizzini/Memorandum ? E se non lo sanno perché glielo dovremmo dire noi ?

    • Maurizio Gabrielli ha detto:

      Quello che voglio dire è che non c’è soluzione di continuità nei metodi e nelle finalità tra forme diverse dello stesso capitalismo che va dalla criminalità organizzata alle grandi banche compresa la B.r.i. con sede a Basilea (ber posticino tranquillo ed elegante per la Banca Centrale delle Banche Centrali) e saluta e a soreta la Democrazia !

  5. Sergio Brenna ha detto:

    E. M. Mazzola ha perfettamente ragione: lo stadio “per” e non “della” Roma A.S. a Tor di Valle non sarebbe affatto “regalato” dalla squadra ai propri tifosi, ma usato da Pallotta/Parnasi/Unicredit per valorizzare in chiave immobiliar-finanziaria l’investimento azzardato e speculativo in un’area altrimenti improponibile e facendone pagare “ad usura” i costi proiettati nel tempo a tutti i cittadini romani

    • Maurizio Gabrielli ha detto:

      Ooo, poi nel conto ce sarebbe da calcolare sempre il costo delle idrovore e della loro manutenzione, sempre a carico der cittadino…er cittadino…er cittadino, cioè quello che quando sta de qua se lamenta perché lo Stato non c’è, quando sta de la’ se lamenta perché ce n’è troppo. E tutti e due contro la burocrazia stupida senza capire che non è la buracrazia ad essere stupida ma le persone che ci stanno dietro.
      Quello che chiariscono Mazzola e Brenna, a mio modesto parere, è proprio il meccanismo brutalmente cravattaro, la brutalità della speculazione finanziaria nella sua essenza.

  6. Maurizio Gabrielli ha detto:

    …salutame a soreta la Democrazia….

  7. Gurglin ha detto:

    Personalmente credo che uno stadio vada costruito su una stazione del treno, o a massimo 50 metri da questa. Vedrei bene l’area attorno Testaccio, anche per questioni storiche e sentimentali, che è tra due stazioni, Trastevere e Ostiense, nonché vicino alla stazione Metro Piramide ed al capolinea della Roma-Ostia. Oppure costruirei lo stadio SOPRA ai binari della Stazione Ostiense.

    Ma facendo questo discorso perdo di vista che l’obiettivo di PP (il duo Pallotta-Parnasi) è fare una immonda speculazione edilizia. Che gliene frega a loro dello stadio, della Roma e di Roma. Chi ricorda quando si parlava di beni comuni? Il territorio dovrebbe essere il primo bene comune per antonomasia… dovrebbe…

  8. carlo serafini ha detto:

    ho fatto una escursione alla foce del Tevere all’altezza dell’isola sacra: a partire dalla tenuta di Dragone.
    e’ una escursione che consiglio a tutti.
    ma sopratutto è stata importante per capire perché l’area individuata per la costruzione “diciamo dello stadio” non va bene: la ricchezza naturalistica del Tevere è un patrimonio dal valore unico per la città ed è già stata abbondantemente minacciata dai recenti ecomostri urbanistici (parco Leonardo ed altro)
    la realizzazione delle torri in quel sito sarebbe l’avvio della saldatura di vari mostri urbanistici lungo le sponde del Tevere:
    VANNO ASSOLUTAMENTE FERMATI.

  9. Pingback: VANNO … ASSOLUTAMENTE … FERMATI … | Archiwatch

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