MISTERI … GIALLI … E … ROSSI …

“Carissimo Giorgio,

nonostante la splendida notizia sul salvataggio di Tor di Valle, rimango di pessimo umore.
Sappiamo tutti che svolgendo la libera professione di architetto, nel caso si debba presentare una pratica edilizia in uno degli oltre ottomila Comuni italiani che non sia quello in cui normalmente operi, devi prepararti psicologicamente, fare yoga, training autogeno, telefonare all’amico della DIGOS informandolo della cosa, cercare su tutti i social un collega per farsi inevitabilmente aiutare, rispolverare indirizzari cartacei alla ricerca di un compagno di Università che abiti da quelle parti, etc…
Poi vai sul sito di quel Comune per verificare la composizione della Giunta, cerchi di sapere che non sia un Comune commissariato, verifichi sulla stampa locale che aria tira e poi, già stremato, accedi all’area urbanistica. Si scaricano tutti i moduli presenti, tutti i regolamenti, le tavole di Piano Regolatore, il POC, il RUE, i vincoli e quant’altro necessario.
Cercando di districarti in mezzo a questo labirinto normativo, vera gioia della professione d’Architetto, almeno, fin a pochi giorni fa, avevo la certezza che non fosse in discussione l’aspetto grafico delle tavole progettuali. Operando principalmente nel campo della ristrutturazione e del restauro, dobbiamo produrre la tavola comparativa, quella classica dei Gialli e dei Rossi.
Mai messo in discussione che con il colore Giallo si indicano le parti da demolire e con il colore Rosso le parti da costruire; ho addirittura il software che la prepara in automatico ma che non uso mai perché impiego più tempo a controllare che l’automatismo abbia funzionato che non facendole direttamente.
Certo è, lo sappiamo tutti, una convenzione, come gli assi cartesiani o i punti cardinali, normalmente specificato nei regolamenti edilizi comunali.
Ma, pochi giorni fa, crolla questa mia piccola certezza perché guardando un bando pubblico di un Ente pubblico di Catanzaro, scopro che nella tavola comparativa è specificato che in Giallo sono indicate le Ricostruzioni e in Rosso le Demolizioni; di seguito l’estratto della tavola.

gialli-rossi.jpg

MI è crollato il mondo addosso.
Ho provato a studiare la tavola interpretandola come da legenda, ma non ci riesco. Da oltre vent’anni disegno tavole con indicati i Gialli e Rossi e mai avevo avuto il dubbio che potessero essere invertiti.
Per curiosità, cerco il Regolamento Edilizio di Catanzaro e scopro che in effetti non viene specificato l’uso dei colori ma va utilizzata una “particolare grafia convenzionale”.
Mi immagino il caos…
Basta!!!! Questo è troppo, sono distrutto… Lascio la professione e restituisco il timbro.

Cara Minerva, preparati, perché a breve apriremo un allevamento di boxer e tu sarai la prima fattrice.

Un caro saluto a tutti Voi da parte di tutti noi,”

Carlo

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Una risposta a MISTERI … GIALLI … E … ROSSI …

  1. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Sono in estasi ! Mi sono dimesso dall’Ordine alcuni mesi fa forzando all’estremo la mia pigrizia che si libera potente al cospetto di tutto ciò che in Italia odora anche lontanamente di buracrazia. Avrei dovuto farlo 8 anni orsono.

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