“ER SERCIO” …

“Lodevole iniziativa della Maison FENDI che regala alla città una scultura moderna di cui ci chiederemo a lungo il significato nascosto, già comprendiamo tanto poco dei simboli di questi tempi contemporanei. Parto un po’ avvantaggiato nella suggestione di quella enorme pietra appesa tra esili rami di bronzo sulla testa dell’occasionale passante, come la spada appesa per un crine di cavallo sulla testa di Damocle, perché la commisurerò agli impressionanti architravi visti nei sotterranei del Colosseo. E allora perché lasciare abbandonata in un parcheggio ad uso degli spettacoli del Palalottomatica (una volta, più degnamente, Palazzo dello Sport), perciò per la maggior parte del tempo desolatamente vuoto, la bellissima scultura “Novecento” regalata direttamente dall’immenso scultore Arnaldo Pomodoro alla città di Roma per il Giubileo 2000? Non meriterebbe anch’essa una degna collocazione in centro per essere visibile a romani e turisti che attraversano Piazza San Silvestro tutti i giorni? La marmorea panchina elissoidale di Portoghesi sarebbe utilissima per permettere lunghi attimi di contemplazione da punti diversi sulla drammatica storia raccontata lungo la spirale della guglia bronzea come, a chi interessa, è essere reso possibile seguire le gesta di Marco Aurelio contro Quadi e Marcomanni. Mah! Sarà che io sono un ammiratore fissato di Pomodoro, di Roma, dei suoi miracolosi risultati urbani “de ‘na vorta”!
L’altro giorno, solitario passante sul Colle del Quirinale, vuoto e gelido per le correnti d’aria da Porta Pia e per una dispettosa pioggerellina, ho sostato sotto il cornicione del Palazzo della Consulta per fotografare quell’attimo perfetto di bellezza, scaldato solo dalla luce dorata di una finestra delle Scuderie. Mentre scattavo, in cuore mi ballavano spontanee note di gioia, come un montanaro che, giunto in “solitaria” in cima, contempla felice la guglia di fronte e le vette tutte intorno e lontane:
“Faceva freddo,
pioveva lietamente.
Solo Roma e più niente
Riflessa sulla pietra iridescente.
Sguazzavano nell’acqua lietamente
I passi vaghi e lieti ricordi della mente.”

Sergio 43

BECCATE ‘STO SERCIO …

E’ ‘N DONO DE LA MAISON …

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Una risposta a “ER SERCIO” …

  1. Andrea Costa ha detto:

    Sergio43 francamente la vedrei meglio tra la Ex GIL di Via Induno, il “novecento romano” del quartiere Testaccio e il suo palazzo delle Poste e la Piramide: esattamente dove prima era allocata la fontana dell’Emporio di Testaccio (Lungotevere) e ora non ho ben capito cosa.

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