NORMANDIA …

Norma.jpg

Dove lo trova un paese così piccolo con un corso così lungo?” fa il barista.

Effettivamente, nulla da obiettare, quasi una Ragusa pontina.

Però, secondo me, il gioiello è la chiesa di San Rocco.

Un po’ gli costa doverlo ammettere, Renato, non è originario del posto, la moglie che prepara il pranzo invece sì.

Giù da lui hanno la Maga, qui la Bella Addormentata. “La vedrà scendendo, al terzo tornante, una casetta gialla a far da seno, non potrà sbagliarsi. Intanto assaggi anche lei quello che ho preparato per noi due, gnocchi pancetta e rucola” propone la titolare dell’attività.

Passa frattanto il rappresentante delle caramelle, due prendono al bancone qualcosa da bere, sfottò giornalieri, famiglia allargata. “Le spese fisse, quelle fanno male”.

Duro doverlo ammettere, lui è di giù, ma qui “a due passi c’è una delle venti meraviglie del mondo, lo ha detto anche un professore inglese: Ninfa!” Come pure inglese è il simbolo raffigurato nell’arazzo al Castello di Sermoneta; siamo circondati, non ci resta che stringere i denti, meglio se col rancio. E per favore Renato, non cambiare questo bancone (che non è inglese, è di fattura marchigiana).

Ed è nota al mondo anche per il volo con il parapendio, ci vengono anche i tedeschi. Anche per via di Norba, tant’è che d’estate arrivano apposta pure i canadesi e non ho detto italocanadesi”, nemmeno fossero i Canadair!

Qualche facciata più in là, una frase:

IL POPOLO ITALIANO –

              QUANDO VUOLE –

                         SA FARE TUTTO

Casa ha voluto che passasse di lì, ottant’anni dopo da giù per su, il gas: sopra la scritta si inerpica il cane a quattro zampe più due di scorta, mentre il gatto a sette vite resta protome sull’uscio, tutto a Norma di legge.

Stessi caratteri visti altrove come nel “VINCERE” di Borgo Montenero, seminascosto tra il balcone e l’angolo di un edificio perennemente in allerta causa dilaganti soluzioni fashion ammazzaborghi.

Guadagnando il piano di sopra, la conduttura canina (SA FARE TUTTO, meglio però con un piatto, un termosifone e un bagno caldi) passa con grande perizia tangente al QUANDO ma al rigo superiore intercetta (Capo, se saressimo sbajati!) l’interspazio tra la seconda P e la O, di modo che il POPOLO, causa servizio pubblico maggiore (Butano della miseria, pazienza, procedete!), lascia il posto a un più aggiornato POPIOLO.

Tanti VENDESI, la gente si è spostata nella parte nuova, la Terza Norma si dilaterà, trallallero trallallà.

Fermati passeggero che passi di qui.

Mi son fermato, ne è valsa la pena. Il passeggero ripasseggerà.

Scendendo, parantesi trattenute dalla portanza dell’aria dicembrina, colorate come in un romanzo di Böll.

Al terzo gomito eccola lì.

Ma non è tanto la figura femminile indicatami in autopromozione pro-proloco.

E’ Norma, bella, non del tutto addormentata.”

Stefano Salomoni

 

Schermata 2016-12-12 alle 19.52.57.jpg

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...