“Hasta la victoria … siempre” …

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Dall’utopia con il Che alla dittatura …

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9 risposte a “Hasta la victoria … siempre” …

  1. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Hasta la victoria siempre !

  2. ettore maria mazzola ha detto:

    Stamattina, su FB, ho postato questo pensiero:
    Oggi c’è chi rammenta quanto misera e impossibile sia stata la vita a Cuba durante il governo del leader maximo … ebbene occorre ricordare anche che Castro fu in grado di opporsi alla mafia di Baptista ed alla colonizzazione americana. Se poi si è vissuto in povertà lo si deve solo all’embargo voluto dai mafiosissimi e ‘civilissimi’ paesi occidentali, che videro quella rivoluzione come un male assoluto. Tuttavia Cuba è rimasta quasi del tutto protetta dai tentacoli speculativi che le si avvicinavano dalla vicina costa americana (l’abominio dell’edilizia moderna di Miami confrontato alla bellezza della Havana lascia capire cosa Cuba si sia “persa” in questi anni, e rischia di ricevere oggi). In tutti questi anni i cubani sono rimasti un popolo meraviglioso che ho potuto conoscere ed apprezzare dal vivo … ovviamente i cubani filo americani non lo ammetteranno mai. Noi stessi, in Italia, abbiamo visto che, quando Moro oso’ aprirsi al compromesso storico ci ritrovammo i terroristi (orchestrati dalla CIA) in casa e Moro in un cofano di R4.
    Non dimentichiamolo

  3. Sergio 43 ha detto:

    M sono alzato da poco, Cappuccino e biscotti erano pronti. Ho acceso la TV a caso a si è aperta RAI-storia. Mentre inzuppavo capitalisticamente i miei “gentilini” spalmati di Nutella ho seguito il programma a puntate sul “monoteismo”, il credo che, ripeto le parole di RAI-storia, ha cambiato il mondo. Fu il profeta Isaia, diceva il programma, che scrisse le definitive parole: “Io sono il Signore, Dio tuo. Calmo le acque e creo le tempeste. Creo la luce e oscuro il mondo” Un programmino da niente, insomma. Mi viene da aggiungere: “Creo Maurizio che crede al “CAPITALE” e creo Sergio che crede al “CAPITALISMO”. Creo pure la loro reciproca simpatia e tanto mi basta perché sono due uomini di buona volontà! Amen”. Mentre il trailer trasmette un muezzim che canta il suo salmo e schiere della metà maschile del cielo sta inginocchiato a terra, ci si dà appuntamento alla prossima puntata sulla terza religione monoteista (Ma non doveva essere monoteista? invece Iddio l’Unico è stato fatto a fette dagli uomini come i tranci di una pizza napoletana fotografata qui sopra e Javè, Nostro Padre e Allah, alla testa delle loro truppe, se le dànno di santa ragione). Cambio canale distrattamente e capito su RAI- uno. Per non allontanarci troppo dai nostri casini, c’è un dibattito. Sotto scorre il titolo dell’argomento e lo leggo con un occhio mentre con l’altro controllo che il biscotto non si inzuppi troppo e non mi cada nel fondo nella tazza. Interpreto, ancora con la mente alla trasmissione precedente: ” IL Mondo si divide sulla morte di CRISTO”. alzo la testa sorpreso e leggo meglio: non CRISTO ma CASTRO. Oltre il mondo, anche gli opinionisti sono divisi sull’argomento. Pensieri vecchi, frasi fatte che mi annoiano. Mi distraggo ripensando alle immagini commoventi dall’Avana. I cubani piangono il loro “Lider Maximo” seduti sul muretto del Malecon. Almeno in questo il mondo, o almeno una parte di esso, si esprime coni medesimi sentimenti. I cubani piangono, come piangono i coreani quando muore qualche loro Kim “Grande Leader”, come piansero i cinesi alla morte del “Presidente Mao”, come piansero i proletari di tutto il mondo uniti alla morte di Stalin “Piccolo Padre”. Insomma, muore nel suo letto un dittatore di sinistra e si piange. Almeno, il più delle volte, abbiamo la soddisfazione di ammazzare un dittatore di destra e, viva la faccia, non piange nessuno. Si piange sinceramente? Si piange a comando? Piangono gli uomini della nomenklatura che la Dittatura ha privilegiato? Piangono gli uomini del popolo che se non ti fai vedere che piangi so’ cavoli amari? Boh!
    Comunque, per non farmi sospettare di bieco odio viscerale anti-proletario, canto anch’io:
    HASTA MI LLANTO SIEMPRE!

    • Maurizio Gabrielli ha detto:

      …e poi te vojo di’, a Se’, vabbe’ i Gentilini…ma co’ sopra ‘a Nutella me pare proprio ‘n inizio calorico deprecabile !

  4. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Caro Sergio 43, levami una curiosità, ma la Nutella che mangi è quella fatta con l’olio di palma, ragione per cui Marcegaglia e altri al suo pari se non di più stanno distruggendo la foresta pluviale del Sud-Est asiatico, o è quella che si mangiava quando eravamo bambini ?

  5. Sergio 43 ha detto:

    Caro Maurizio, per la Nutella spero sia ancora quella in cui sguazzava Nanni Moretti. Per i Gentilini con la Nutella, anche il cardiologo mi controlla peso e dieta che però me dice, dopo aver preso l’assegno e consegnatami la fattura: “A Sé, continua così però ‘na vorta ‘gni tanto tojese ‘no soddisfazione fa bene a la qualità de la vita e a la salute”. E io, felice, eseguo…..almeno il settimo giorno! Per la foresta pluviale del Sud-Est asiatico, buone notizie. Mio nipote botanico sta partendo, con altre istituzioni interessate, verso la Papua-Nuova Guinea per elaborare un programma di protezione della ancora vasta e verde area pluviale. Speriamo bene. Diciamolo piano prima di risvegliare gli appetiti, non di bruna Nutella ma di verdi banconote, dei tizi che hai appena nominato insieme ai corruttibili locali.

    • Maurizio Gabrielli ha detto:

      Grazie Sergio. Il mio compito oltre a darti il cordoglio ogni volta che scrivi su Archiwatch, è di tenerti coi piedi per terra, se no tu da autentico sognatore te perdi nei meandri della Storia e della fantasia. A tal proposito ti ho dedicato un post, qui sopra. Non so se lo apprezzerai ma so che gradirai almeno lo slancio.
      A presto.

  6. Sergio 43 ha detto:

    Caro Maurizio, per la Nutella spero sia ancora quella in cui sguazzava Nanni Moretti. Per i Gentilini con la Nutella, anche il cardiologo che mi controlla cuore, peso e dieta mi dice, dopo aver preso l’assegno e consegnatami la fattura: “A Sé, continua così! Però, ‘na vorta ‘gni tanto, tojete ‘na soddisfazione. Fa bene a la qualità de la vita e a la salute”. E io, felice e soddisfatto, ho eseguito…..almeno il settimo giorno! Per la foresta pluviale del Sud-Est asiatico, buone notizie. Mio nipote botanico sta partendo, con altre istituzioni interessate, verso la Papua-Nuova Guinea per elaborare un programma di protezione della ancora vasta e verde area pluviale. Speriamo bene. Diciamolo piano, prima di risvegliare gli appetiti, non di bruna Nutella ma di verdi banconote, dei tizi che hai appena nominato insieme ai corruttibili locali.

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