Autarchia … questa sconosciuta …

01-cilindri.jpg

“Carissimo Giorgio,

oggi a Forlì splende il sole ma ieri è stata una giornata uggiosissima; freddo e nebbia fitta.
Nonostante ciò ho portato a spasso Minerva che ha comunque gradito, credo, la breve passeggiata.
Nel camminare negli spazi ovattati dalla nebbia, fra me e me ripensavo all’articolo apparso di recente sul crollo del Flamino che riporta alcuni dettagli della perizia stilata dai colleghi per conto della Procura. Nella stessa, cita l’articolo, viene tirata in ballo l’autarchia in modo disordinato e impreciso.

Cara Minerva, tanto dobbiamo passeggiare… Cosa ne dici se cerchiamo un po’ di autarchia anche in quel di Forlì?
Ah, scusa… Di cosa stiamo parlando?

Nel lontano 1935 l’Italia venne sanzionata dalla Società delle Nazioni a causa dell’invasione dell’Etiopia che si tradusse in una sorta di embargo sull’esportazione di prodotti italiani e importazione di materie prime, soprattutto i metalli. Nei fatti l’embargo non verrà rispettato rigidamente e i’import-export continuerà anche se in maniera ridotta.
Le sanzioni entrarono in vigore il 18 novembre 1935, quindi a fine anno.
Il Governo italiano reagì sollecitando ulteriormente l’autarchia, già avviata in alcuni settori quali, ad esempio, l’agricoltura, volta a limitare l’importazione di materie prime e stimolare la ricerca e le aziende italiane a produrre in autonomia quanto necessario al fabbisogno del mercato.
Tale iniziativa avrà una ricaduta particolare tanto che negli anni che seguirono l’embargo, verranno immessi nel mercato nuovi materiali anche in campo edile.
Storico oramai il brevetto della Trave Varese in cemento armato che avvierà il processo della prefabbricazione di elementi per l’edilizia.
Ma, assieme a tanti altri, in edilizia verrà sempre più utilizzato un materiale che tanto sviluppo avrà nel tempo; l’alluminio. L’Italia era ricca di giacimenti di bauxite così l’alluminio troverà sempre più spazio nell’industria dei trasporti, navi, treni (la “littorina”) come anche in campo architettonico per parapetti, maniglie, infissi, etc… spesso legato ad altri materiali per migliorarne le caratteristiche e prestazioni.

Ecco qua, cara Minerva, un po’ di autarchia anche a Forlì, le maniglie in alluminio…

03-esagonali.jpg02-parallelepipedo.jpg

Prediligo quelle a cilindri concentrici, mi sembrano quasi futuriste, ricordano un macchinario o fors’anche le sospensioni di una moto…
Intonse, non arrugginiscono, quasi non invecchiano; si ossidano ma basta poco per rigenerarle.
Rientriamo a casa dopo la passeggiata soddisfatti delle semplici scoperte (non so se Minerva fosse proprio soddisfatta ma scodinzolava allegramente così deduco che siano piaciute anche a lei le maniglie).

Rileggo l’articolo pubblicato sul crollo del Flaminio…

Perché Minerva abbai?
Ah! Scusa, è l’ora della tua cena … Pensavo volessi intervenire sull’autarchia…

Un caro saluto a tutti Voi da parte di tutti noi,”

Carlo

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Autarchia … questa sconosciuta …

  1. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Grazie per la squisita narrazione. Col mio gatto a guinzaglio non sarebbe stata possibile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...