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Leopolda è ‘na zoccola!? …

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8 risposte a

  1. Roberto ha detto:

    certo che si…………………………………se sapeva……………….

  2. Sergio 43 ha detto:

    In un Verona-Napoli di qualche hanno fa, i tifosi napoletani risolsero una qualche diatriba con i tifosi veronesi Inneggiando alla fanciulla della famiglia Capuleti con un simil stendardo: “GIULIETTA E’ ‘NA ZOCCOLA”. Cose da ragazzi! Non sono mai cose serie.

  3. Roberto ha detto:

    A regà……………………quanno ce fa commodo…………dimo meno male che ce stanno li regazzi…..
    quanno nun ce fa commodo……dimo che so solo regazzi…….
    stamo però ‘n gampana……………………………….perché so cose serie, caro Sergio………………

  4. Sergio 43 ha detto:

    Come no! Come lo staliniano “La Rivoluzione, il socialismo in un solo paese”? Che sarebbe l’Italia? Forza ragazzi! Ancora due anni e poi festeggeremo il Cinquantenario del ’68! E gliele canteremo! O se gliele canteremo! “Pagheremo caro! Pagheremo tutto!”

  5. eldorado ha detto:

    Non lo so, me l’hanno detto, non ci metto la penna sul fuoco … forse è leggenda metropolitana … ma pare che all’epiteto napoletano “LEOPOLDA E ‘NA ZOCCOLA” ironici leopoldastri fiorentini abbiano riposto con un simpatico: “ZOCCOLA DI GOVERNO E’ SEMPRE BELLO. firmato LA LEOPOLDA d’ITALIA OGGI e SEMPRE”. Sarà vero? Indagate, muratorini della notte, indagate … besos, eldorado

  6. Roberto ha detto:

    nun c’è bisogno de indagà…………………..
    da come è annata, da quello ( e come) che hanno detto………………………
    nun te poi sbajà…………………………è tutto vero!
    se so dimenticati ‘nvece de dì la loro classica minaccia: l’asfartamo!

    • eldorado ha detto:

      caro Roberto,
      mi piace molto l’uso tuo del vernacolo, della lingua locale, dei sentimenti profondi che solo colla lingua del cuore si possono manifestare appieno … e su questo puntillo credo che anche Sergio ’43 sia d’accordo …
      Infatti, uno dei motivi di interesse di questo blog del gran Muratore (da frequentare a tutte l’ore) sta proprio qui, nella creazione in uno spazio eccentrico e in sé antiaccademico che rilancia la critica (o la semplice osservazione d’architettura) in dialetto con diletto e strafuttenza …

      Io pratico questo spazio rischioso muratoriano attenuandolo (o potenziandolo, non so) in una struttura linguistica mista, cosa che ha tutta una storia a Napoli, il partenopeo con qualche neo in italiano ..
      Se vuoi, ad esempio, se non hai nulla di meglio da fare, puoi vederne un saggio se vai sul blog PresS/Tletter di LPP dove scrivo, interamente in lingua napolitana, della mia commemorazione dei morti dell’architettura di Palazzo Gravina, dall’alba al tramonto … iniziando dai versi fortunati de ‘a livella di Totò ..

      Voi a Roma avete avuto una valle di lacrime d’architettura di facoltà, quella di Valle Giulia; a noi di Napoli c’è toccato invece un gran Palazzo rinascimentale, il Palazzo dei Gravina (ma non di Carla Gravina), … palazzo che ho tanto amato, con tanti altri della mia e delle precedenti generazioni, a partire dal 1935.

      Palazzo che non volevano mai lasciare, neanche di notte, tanto che lo occupammo dal novembre del ’67 al maggio ’68, credo che sia un record d’ammore!!! Ora è deserto, c’è rimasta solo “Storia”, la biblioteca, la presidenza e il nostro cuore ‘ngrato napolitano deluso … pecché, se sa: Palazzo Gravina è na zoccola!!

      Lieggiatillo e famme sapè!
      Eldorado

  7. Pingback: ARCHITETTI … TRA VILLE … E … PALAZZI … | Archiwatch

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