LA VERITA’ … TUTTA LA VERITA’ … NIENTE ALTRO CHE LA VERITA’ …

Schermata 2016-10-31 alle 18.50.47.png

Fuksas: Ecco la verità sulla mia Nuvola – YouTube

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

15 risposte a LA VERITA’ … TUTTA LA VERITA’ … NIENTE ALTRO CHE LA VERITA’ …

  1. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Vabbe’. Dunque lo Stato s’indebita di x per realizzare “l’opera” in cui per il 10% entra il Comune di Roma proprietario nella stessa percentuale del quartiere Eur. Al netto della cazzate, chi glielo ha ordinato a Rutelli di bandire quel concorso, il medico ? Chi garantiva le risorse ? Quanto è costata d’interessi quella garanzia ? Una fideiussione ? Non credo. Un accordo con le Banche creditrici, suppongo. E di cosa è fatto quell’accordo, come è strutturato visto che il proprietario al 90% è il Ministero del Tesoro che se ne intende, per conto dello Stato Italiano cioè i suoi cittadini che saremmo noi ? Non sarà per caso lo stesso Ministero che stipulò derivati con le Banche in quegli anni, di cui parlava Maria Cannata, che ci hanno visto soccombere spesso e di cui non si riesce a sapere nulla ? In ultima istanza, il committente chi è ?

  2. Sergio 43 ha detto:

    A Maurì, ma qua bisognava abbatte’ la teca der Morpurgo perché, quanno i turisti, ‘n fila pe’ tre cor resto de due, annavano a vedè la famijia d’Augusto, anche lei ‘n fila pe’ tre cor resto de due, mormoraveno: “Shit! What a shame! A fascist theca!”. E poi mettece puro che le casse der Campidojio nun poteveno sostenè la spesa de pulì li quattro vetri che j’ereno stati puro regalati poco tempo prima da ‘n benefattore, pe’ ccui: “Famo quello che c’è da fa e partimo. Ariveremo quanno ariveremo!” (Te credo che poi, all’inaugurazione, Fuksas, Veltroni e Rutelli se so abbrancicati e basciati come fratelli! – tiè! puro la rima basciata!). Mò lassamo perde tutte le questioni de pane e companatico: chi ha avuto, avuto; chi ha dato, ha dato! Scurdammece ‘o passato. Ma, le tue giuste dimande, Maurì, me spigneno a chiede: “Nun è che quanno ce sarà da puli’ li vetri, che c’hanno ‘na superficie che manco Wimbledindon (se disce cusì?), cumincerà er balletto
    – “A sor coso! Ha da puli’ li vetri!”-
    – “Ma chi? Io? L’hai vorsuti? E mò lava!”
    – ” Ma chi è er committente? Io o te?”
    – “Nun s’è mai saputo!”
    – ” Allora annamo a la Corte de Giustizzia de Brusselle!”
    – “Lassa perde’ che già c’avemo tanti cavoli da pela’. Sai che famo? Famo come l’antichi e ce la giocamo a morra e così decidemo chi è Er Più!”
    – “A coso! Te piascerebbe?……”
    E così continuarono a litigare mentre le vetrate, tra smog, la sabbia rossa dello scirocco, le cacacce dei gabbiani, piccioni, storni, cornacchie e pappagalli verdi, cominciarono a nascondere il transatlantico che, alla fine, scomparve in una nuvola grigia e “tutti li romani che passaveno de là chiedevano ar pizzarda: “Ma li dentro che ce sta?”.

  3. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Sono un tuo fan. Magnifico. Mi offre spunto per chiosare puntualizzando che questo genere di opere nascono per essere a costo infinito. Nun se fermeno MAI. Qualcuno, comunque, pagherà il costo della manutenzione e non saranno certo le banche e manco i Sindaci passati presenti e futuri. Chi paga ? Oddio poi, se potrà sempre di’ che così se da lavoro a quarcuno ma allora pure la Camorra fa campa’ ‘n sacco de gente e c’ha pure un ber fatturato.

  4. MICHELE GRANATA ha detto:

    Pero’ vorrei sapere quali sono le colpe vere di Fuksas.
    Lui ha partecipato ad un concorso, presentando un progetto secondo les sue convinzioni e
    lo ha vinto.
    Che cosa doveva fare, rinunciare per far contento qualcuno? E chi di noi tutti lo avrebbe fatto?
    Mi sembra che abbia presentato una parcella adeguata al lavoro fatto.
    Non è stata controllata?
    Oppure anche lui ha corrotto qualcuno per farsela approvare? E’ un po’ avventata come supposizione.
    E non capisco neanche perché abbia dovuto giustifiarsi pubblicamente.
    In progetto non piace? Ma allora chi lo deve giudicare? La maggioranza dei cittadini?
    Ci pensate al casino?
    Anche se non l’ho ancora vista fisicamente , ‘sta nuvola non piace neanche a me, pero’ non me la sento di prendermela con Fuksas.
    C’è stato un collegio giudicante, amen.
    Purtroppo lui è l’architetto e gli architetti, si sa, hanno sempre torto.
    Per principio!

    • Maurizio Gabrielli ha detto:

      Fucksas non ha mai colpe se non quella di essere quello che è : una mezza sega. Se poi vogliamo ricorrere alla Storia, i grandi architetti hanno saputo, quando hanno voluto e anche se non avrebbero potuto, condizionare le scelte e la volontà del committente, non assecondarne per interesse gli orrori. Ma parliamo di Architetti.

      • Maurizio Gabrielli ha detto:

        …e anche quando non avrebbero…

      • MICHELE GRANATA ha detto:

        Bum!
        Classificato mezza sega senza speranza.
        Fuksas autore di centinaia di progetti di cui molti pubblicati.
        Designer.
        Mostre
        Pubblicazioni
        visiting professor presso:
        l’École Spéciale d’Architecture di Parigi,
        l’Accademia di belle arti di Vienna,
        la Staatliche Akademie der Bildenden Künste di Stoccarda
        Columbia University di New York.
        Signori diamoci una calmata
        Che il suo lavoro non piaccia è leggittimo, ma che sia da considerare una mezzasega, mi pare abbastanza ridicolo.

  5. Sergio 43 ha detto:

    Come non darti ragione, Michele? E’ meglio non esagerare con il mio vecchio compagno di corso, Deve solo rendersi conto che qui non siamo in Cina e in altri più virtuosi paesi, che le nostre risorse sono scarse a differenza delle burocrazie che sono esorbitanti, che i nostri amministratori non sono confuciani ma, a essere buoni, sono confusionari. Quindi se “il meno è il più” e “more ethics, less estethics” cerchi di regolarsi la prossima volta: “More boots on the ground, less dreams in the clouds”.

    • Maurizio Gabrielli ha detto:

      Scusa Sergio ma che fai, te ricordi solo quello che te pare ? La chiesa di Foligno del nostro, esprime a voce piena l’inadeguatezza del progettista per la disciplina di cui si fregia essere uno dei protagonisti attuali. Ma forse ad essere inadeguati sono stati i committenti. Certamente la parcella.

    • MICHELE GRANATA ha detto:

      Grazie Sergio,
      Io vorrei solo capire dove finisce la critica oggettiva e dove comincia il proprio gusto personale che è soggettivo per antonomasia

      • Maurizio Gabrielli ha detto:

        L’analisi della realizzazione di un’opera pubblica costosissima comincia dalle ragioni che hanno portato alla sua costruzione fra cui, al primo posto, ci sarebbe la valutazione della sua necessità, il rapporto costi-benefici e il raffronto con l’urgenza di altre opere pubbliche. Il tutto misurato col metro dell’interesse sociale e pesato con la bilancia del consenso della collettività. Tutto ciò rappresenta un metodo che è stato bandito dagli enti di governo e decisione, a tutti i livelli, negli ultimi 25 anni in particolar modo. E quando si sostituisce un metodo con un altro, in modo spesso surrettizio, si sostituisce anche il modello e da lì il passo verso il gusto è breve. Quando poi entra in fase parossistica, questa sostituzione crea oggetti fini a se stessi al solo scopo di generare un certo tipo di profitto e così facendo perde anche il rapporto con la forma. E si vede.

  6. Sergio 43 ha detto:

    Sapete che cosa mi fa paura quando ci si prepara a un nuovo concorso d’architettura? Che, com’è come non è, anche i migliori architetti, stranieri e italiani, che fanno lo stravede all’estero, in Italia, forse soffocati dal confronto, non riescono quasi mai a dare il massimo. Per esempio, tremo pensando a che cosa starà preparandoci Alvaro Siza con il suo padiglione per il Foro Romano, ricordando, per esempio. la pensilina degli Uffizi di Arata Isozaki . Forse una cosa splendida o forse, ma non riesco a crederci, un atto di superbia?

  7. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Fare un salto a Foligno servirà se non a persuadere, almeno a rendersi conto che i premi e le riviste sono una cosa, la realtà un’altra. Sogni d’oro.

  8. Sergio 43 ha detto:

    Stanotte ho sognato una cara collega d’Università e ci inseguivamo, inutilmente, senza mai trovarci, su e giù per le scale e i corridoi della Facoltà dove studenti (ho riconosciuto Roberto Pirzio Biroli con la mamma sempre al braccio. Sergio Petruccioli, Roberto Bandiera con la gamba ingessata una settimana prima di morire), professori (ma guarda! Bruno Zevi con farfallino e pipa d’ordinanza, De Angelis D’Ossat, altissimo, Mario Marenco che, ai seminari ci portava in visione dei libri con bellissime copertine e con le pagine ricoperte di parole cancellate “perché – anni pre-68 – i libri non li legge nessuno”. Capii perché Renzo Arbore lo volle con sé a “Quelli della notte”), bidelli paterni e segretarie premurose marciavano silenziosi come gli abitanti di Metropolis. Sembravamo, tra tanti robot, solo noi due spinti dalla passione, come Montgomery Clift e Jennifer Jones che, affannati sotto il “Dinosauro” della Stazione Termini nell’omonimo film di Vittorio De Sica, alla fine si perdono. Infatti non l’ho più rivista. L’ho cercata pure su Facebook!

  9. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Ripetere giova : ” La critica è una controrealta’ che si distingue per mezzo di due forme di esattezza : ha bisogno di una esattezza pedantesca di una esattezza fantastica. La critica interrompe sempre il predominante automatismo delle circostanze. Dal campo dell’ancora inverosimile la critica è un procedimento per esplorare le possibilità di salvezza tramite la facoltà di distinguere. La formazione critica punta a superare i processi di separazione e di scissione a favore della cooperazione e della partecipazione. Essa promuove la capacità di giudizio , di immaginazione e di resistenza “.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...