E’ NATO PRIMA L’ “UOVO” … O … “LA NUVOLA”? …

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“C’era una volta, nel 1997, nel lontano Cipango…

Una teca di vetro e acciaio firmata da Hideto Horiike (Studio URTOPIA), nella citta di Shiroishi City.
Serviva e serve ancora, forse (è nella prefettura più colpita dall’incidente nucleare di Fukujima), come centro ricreativo e congressuale.
Dentro la teca, non c’era una “Nuvola” a fluttuarci dentro ma un “uovo” sospeso e un auditorium tutto di vetro.
Quando “the White Cube” (così si chiama) venne inaugurato…all’architetto Fuksas capitò un’idea straordinaria e “originale”…

Andrea Costa

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Schermata 2016-10-30 alle 17.49.21.png

Dal CUBE …

alla NUBE …

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6 risposte a E’ NATO PRIMA L’ “UOVO” … O … “LA NUVOLA”? …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    lascio i miei commenti sulla Nuvola e l’Uovo all’esperto Fantozzi

  2. stefano salomoni ha detto:

    Intanto architetture magnifiche, come il misconosciuto Museo della Civiltà Romana con i suoi due geniali e probabilmente ineguagliabili “dromos”, sembrano essere adibite principalmente a strategici parcheggi feriali, paccottiglia urbana alla stregua di un cesso pubblico dismesso.

    • anna civita ha detto:

      Ahimè purtroppo è misconosciuto come altri musei romani e forse è per tale ragione che siamo così poco civili e acculturati! Così come è misconosciuto l’EUR e molti dei suoi fantastici edifici peraltro vuoti o sottoutilizzati : come palazzo arte antica o palazzo arte moderna ! Ma avevamo veramente bisogno di un nuovo centro congressi e di una grande albergo che resterà probabilmente a lungo vuoto??!! Reineventare dei luoghi era troppo difficile è più facile adattare le nuvole!

      • Maurizio Gabrielli ha detto:

        Soprattutto non si sarebbero messi in gioco abbastanza soldi. Il gioco è solo quello, il mezzo e il fine, il mezzo è il fine, come dice il correttore dell’iPad, le due cose coincidono. Alla stregua del denaro inventato dal nulla o preso direttamente dal futuro, fate voi, dai banchieri, poi qualcuno pagherà e non saranno le banche. Quella roba finisce come attivo da una parte e come passivo dall’altra che in genere paga la collettività, mentre l’altro sparisce dal bilancio dell’ente creditore che, candido come la neve, può ricominciare a creare denaro dal nulla.

  3. stefano salomoni ha detto:

    Forse nel caso del Museo della Civiltà Romana si potrebbe deliberatamente avanzare addirittura una “correlazione torinese” tra l’edificio e le tuttora ambìte aree di parcamento limitrofe, ma l’ipotesi è necessariamente ludica e soprattutto lungi dall’essere al momento confortante.
    Tra le immagini dei frontespizi architettonici che precedono il frontespizio (quello ufficiale) di “Roma. Guida all’architettura” (G.M.), piace comunque ricordare una bellissima fotografia rappresentante proprio uno dei due vestiboli “gemelli” del citato museo.

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