I TERREMOTI SONO QUESTO …

santasofia_1918.jpg

“Carissimo Giorgio,

ogni volta… ogni volta che accade lo stesso, identico, conosciuto, dramma… si acutizza sempre più la lontana incazzatura (spero si possa dire) nata quando scoprii che esiste il sisma che procura danni incalcolabili perché il valore dell’essere umano e della sua vita non è stimabile.
Era il lontano 1976 e, nonostante abiti a Forlì, i lampadari iniziarono a ondeggiare e la terra a tremare; avevo undici anni e ricordo lucidamente il fatto.
Passano gli anni, seguono altri eventi sismici, mi iscrivo alla Facoltà di Architettura di Firenze e poi la professione, ma il sisma mi affianca, mi lambisce e mi coglie sempre impreparato.
Gli eventi recenti, Aquila (2009), Modena (2012) e ora, ahimè… il centro Italia.
Tralasciando i documenti antichi che sono spesso appannaggio dei ricercatori e degli addetti ai lavori, credo noto ai più che, se non ricordo male, nel 1908 a Messina e Reggio Calabria, avvenne un disastro tale, il famoso maremoto, che rase al suolo le due città e il circondario.
Da allora, la normativa in materia ha avuto una evoluzione particolarmente attenta nel cercare di prevenire disastri simili ma, al contempo, la stessa, purtroppo, ha sempre tenuto in secondo piano il vero problema che affligge l’Italia ovvero il già costruito.
L’Italia tutta è già stata fatta, è già lì, c’è…
Soffro, particolarmente, perché una vita spezzata da un sisma è una vita regalata al nulla. A un nulla che in pochi secondi, senza programmatici ideologismi, né di ordine politico né religioso, ti sottrae a un domani… Giovani, anziani, bambini… non mi interessa l’età, mi interessa che non ci son più, non li potrò mai conoscere e non so cosa avrebbero potuto inventare per dare un futuro a questa decadente e malridotta Nazione.
Plausi meritati per l’immediato intervento dei soccorsi e il fortissimo impegno dei soccorritori, ma non plaudo il Governo che racconta l’aver accantonato € 250 ml. per l’emergenza…
Scusatemi… Ma accantonare € 250 ml. nell’attesa di un evento drammatico è ancorché macabro.
Se il Governo ha una somma simile, perché non attivare un progetto pilota, magari a Amatrice, per risanare sismicamente l’intero abitato???
Perché attendere che accada un possibile, non preventivabile o prevedibile, ma possibile, evento sismico per poi constatare (già fatto dal 1908) che il numero delle vittime è considerevole e, forse, si sarebbe potuto evitare.
Piango le vittime, piango il disagio, piango il disastro… Non piango il pianto dei Sindaci, politicamente parlando, che piangono un disastro, umanamente condivisibile, ma che hanno sottovalutato il fatto che sono in una zona pericolosa e non si sono stracciati le vesti allorché il Governo, bianco, rosso, verde o giallo, non mi interessa, non sia stato interessato da una evidentissima emergenza che è il RISCHIO SISMICO. L’Italia tutta è a rischio… Scusatemi… ma deve crollare Roma per capire che ogni vittima di un terremoto in zone dichiarate pericolose è una responsabilità evidente di chi governa (da sempre)…???
Di fronte al terremoto, il singolo è non solo impotente ma addirittura inerme… (lo sappiamo da tanto, ma, in particolare, dal 1908; ricordo che siamo nel 2016).

Sgomento, sofferenza, rammarico, cordoglio… silenzio…

Caro Governo, cari Amministratori, cari Sindaci, mi sarebbe piaciuto vedervi con le mani sporche di sangue perché intervistati mentre stavate scavando a mani nude alla ricerca di vite umane da salvare mentre vi vedo belli piangenti scendere da elicotteri o auto blindate per poi abbracciarvi tutti.

Cordoglio, silenzio e sgomento”…

Carlo

P.S.: Allego una foto del sisma che interessò Santa Sofia nel 1918…

Mi chiedo cosa sia cambiato”…

Questa voce è stata pubblicata in Architettura, Archiwatch Archivio. Contrassegna il permalink.

3 risposte a I TERREMOTI SONO QUESTO …

  1. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Ribadisco, oltre a concordare convintamente, che a mio modesto avviso la principale ragione che ha negato a molti abitanti colpiti da eventi sismici nei decenni e a tutto ciò che ogni volta vediamo crollare in Italia con un terremoto di vivere ed esistere, è l’incapacità di trovare una sintesi generale soddisfacente fra istituzioni pubbliche e imprenditoria privata sui modi d’intervento preventivo antisismico del patrimonio edilizio italiano. Quasi la stessa ragione che impedisce di mettere in sicurezza idrogeologica il territorio nazionale. Evidentemente in Italia le catastrofi naturali sono per taluni un affare così come sono e le vediamo dal 1908, invece di essere un’opportunità per tutti a risoluzione di una piaga sanguinante. Altrettanto evidentemente anche questo significa speculare sulle disgrazie altrui, in genere i non tanto abbienti perdipiù.

  2. anna civita ha detto:

    Anch’io , caro Governo, cari Amministratori, cari Sindaci, avrei voluto vedervi con le mani sporche di sangue, perché intervistati, mentre stavate scavando a mani nude alla ricerca di vite umane da salvare ma vi vedo sempre belli piangenti a comando scendere da elicotteri o auto blindate per poi abbracciarvi tutti. E poi abbracciarvi tutti i vostri interessi intorno a grandi tavoli di manovre per pianificare organizzare le ricostruzioni il vero affare dei terremoti . Chissà se anche l’altra notte qualcuno ha riso e si è sfregato le mani ; chissà tra quanti mesi scopriremo gli ennesimi annosi scandali ! E quante altre magistrature indagheranno e quanti magistrati da magistrati diventeranno poi sindaci e/o governatori . Vorrei ad esempio ricordare le prime parole della Pezzopane all’indomani dell’Aquila e poi vedere la sua scalata da deputato e in intellettualissime trasmissioni televisive per raccontarci anziché della ricostruzione del suo boyfriend! Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos’è il pudore

    • Maurizio Gabrielli ha detto:

      Citando le statistiche si scopre che a rimetterci dalla casa alla vita nei terremoti in Italia, sono nella stragrande maggioranza i ceti più poveri. Guarda un po’, alle Barbados si sta più sicuri ?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.