LA VERGOGNA DEI CREDITI FORMATIVI …

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“Caro professore,
volevo segnalarle questo mio sfogo odierno
Un caro saluto”
Ettore

La vergogna di Stato dei Crediti Formativi

“Quella dei crediti formativi permanenti obbligatori è una vergognosa truffa in danno dei professionisti, una truffa operata sotto l’egida di chi, all’interno degli Ordini Professionali e dei Consigli Nazionali degli Architetti ed Ingegneri, avrebbe dovuto tutelare la nostra categoria.
Costoro si sono comportati esattamente come quegli inqualificabili sindacalisti che, piuttosto che tutelare i lavoratori, si vendono per 30 denari ai poteri lobbistici!
In questi giorni è in scadenza – con tanto di minaccia esplicita ai professionisti da parte del nostro Ordine Professionale – il corso di aggiornamento sulla deontologia!
Tutti noi abbiamo ricevuto la lettera che ci informa che, chi non si adeguerà verrà punito con una segnalazione di infrazione delle norme deontologiche!
Noi la deontologia l’abbiamo studiata abbondantemente (esame di Estimo ed Esercizio Professionale ed Esame di Stato per l’Esercizio della Professione) … quale sarebbe dunque la ragione di un aggiornamento obbligatorio? Cosa sarebbe cambiato nel nostro codice deontologico (a parte il fatto che ormai non è più ritenuto scorretto farsi pubblicità) e perché?
E’ forse, per questi dittatori della professione, indispensabile fare adeguare tutti gli architetti ed ingegneri al comportamento degli immorali professionisti che hanno realizzato (con costi spropositati e sotterfugi di ogni genere) le “grandi opere” degli ultimi 25 anni? E’ forse il modello che ci è stato presentato con la “ricostruzione” di L’Aquila quello da cui imparare? O forse vogliono semplicemente obbligare gli onesti professionisti, ligi alle normative urbanistico amministrative e deontologiche, all’uso di sistemi come quelli dell’EXPO milanese e dei cantieri romani “gestiti” dal duo Carminati/Buzzi?
Personalmente non ho tempo da sprecare andando ad ascoltare – a pagamento ovviamente – convegni e conferenze sul nulla più assoluto (ma che rilasciano crediti formativi), perché per mia reale volontà di conoscenza già partecipo, in giro per il mondo, a convegni ben più importanti che, però, non vengono riconosciuti dai nostri ordini come meritori di crediti … forse perché chi gestisce questo business (perché di questo si tratta) è così ignorante da non conoscere altra lingua al di fuori dell’italiano?
La realtà dei fatti è che dietro l’obbligo dei crediti si nasconde un’altra truffa, ben più grande, che è quella legata agli anni di anzianità contributiva: Se non si maturano i crediti non si ha diritto all’esercizio della professione, ergo non si ha la possibilità di versare contributi, ergo si vanno a perdere gli anni di anzianità oppure, versando solo i minimi, vengono ad abbattersi i redditi sui quali calcolare la pensione … con buona pace per chi ha deciso che in Italia è vietato andare in pensione per i nati dagli anni ‘60 in poi!
Ritengo che questa vergogna di Stato debba essere interrotta e riconosciuta come anticostituzionale, … e tutti coloro i quali si siano macchiati dell’infamia di svendere la professione per 30 denari meriterebbero di essere condannati alla corte marziale per alto tradimento dei colleghi!”

E.M.M.

………………..

E non dimentichiamoci dei crediti universitari …

dell’ANVUR …

etc. …

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18 risposte a LA VERGOGNA DEI CREDITI FORMATIVI …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    grazie!!!
    E speriamo che c dino ascolto

  2. Alzek Misheff ha detto:

    Completamente d’accordo, raccogliamo firme per eliminare queste assurde regole inventate e imposte da burocrati senza il diritto di farlo!

  3. andrea_b ha detto:

    Caro Ettore. sono d’accordo in linea di principio.
    Però vorrei anche, in questa situazione, spezzare una lancia in favore di ordini (come il mio) che hanno cercato di ‘venire incontro’…
    Io personalmente in questi due anni non ho speso un solo euro per la formazione obbligatoria, seguendo (con un po’ di pazienza) i vari corsi e seminari organizzati in maniera del tutto gratuita dal mio ordine (Perugia) e da quella a noi vicino (quasi gemellato) dei Terni. Quanto a quelli obbligatori sulla “deontologia professionale”, il nostro ordine ne ha dato una un’interpretazione più intelligente ed ampia (il tema e la materia sono elastici), offrendo ad esempio (seminari che ho in parte seguito) un ciclo di incontri su quello che è il quadro normativo aggiornato sugli “strumenti diretti ed indiretti che ha il professionista per interagire con le pubbliche amministrazioni”… cosa che non mi fa impazzire, ma che, lo riconosco, è stata utile e a tratti interessante… Tutto, ribadisco, (barcamenandosi un po’) senza cacciare sù un solo euro…
    saluti
    Andrea Balletti.

  4. bernardo paratore ha detto:

    la vergogna di questo paese, che qualcuno chiama ancora bel paese è infinita, la vergogna e la perseveranza delle lobi massoniche all’interno degli ordini professionali è ancora più grande, per quanto mi riguarda io ho deciso di non partecipare più a nessun corso o presentazione di libro, dove vengono rilasciati crediti formativi. studio e faccio ricerche su quello che mi interessa sia per la professione che per la vita, educo i miei figli e penso che possa bastare, se mi dovessero cacciare fuori dall’ordine credo che farò a meno anche di questo.

  5. sonia calabresi ha detto:

    Sono pienamente d’accordo ; è vero che gli Ordini ci vengono incontro – come leggevo in una risposta – con corsi gratuiti, ma il problema di fondo è che non hanno fatto nessuna opposizione a questo sistema di formazione. L’ordine di Como si è trasformato in una scuola!!!! Dei veri problemi della categoria ARCHITETTI non si parla più!!! Tutto è concentrato suul’erogazione di corsi, da seguire pure con il telefonino…ridicolo!!!!!

  6. ctonia ha detto:

    Caro Ettore,
    non amo per nulla il sistema ordinistico attuale, ma come sempre esageri e vuoi catturare una quaglia con un cannone :) A meno che tu non sia iscritto a un ordine particolare, la formazione è messa a disposizione in maniera del tutto gratuita, crediti deontologici compresi. Questo per la parte dell’Ordine, ma poi se vai sul sito nazionale ci sono migliaia di proposte formative altrettanto gratuite. Poi sì, anch’io spero che l’Ordine all’italiana venga abolito o meglio radicalmente trasformato al più presto.
    saluti natalizi
    cristiano

    • ettore maria mazzola ha detto:

      Caro Cristiano,
      i corsi sono una perdita di tempo inutile e costosa che non può, in nessun modo, essere giustificata!
      I corsi che danno maggiori crediti sono, ovviamente, a pagamento, quelli on-line una perdita di tempo che ti inchioda davanti al monitor per almeno 4 ore in attesa delle domande a cui ripsondere per poter ottenere i crediti.
      Sinceramente penso che nella società attuale, in cui non abbiamo granché tempo da perdere, tutto ciò non abbia alcun senso, specie perché tutto ciò non porta alcun aggiornamento degno di nota.
      A questo va aggiunto che nessuno, e ripeto nessuno, al di là delle Alpi e del Mar Mediterraneo, può vantare gli studi che noi italiani abbiamo sostenuto per prendere il nostro titolo di studio, quindi la nostra preparazione, sebbene a causa delle norme europee che vorrebbero imporci le società di ingegneria, qui da noi ora possano imperversare cani e porci! (Ricordo per esempio la diatriba degli ingegneri d’oltralpe che, con l’appoggio degli ingegneri altoatesini in sede legale, vorrebbero mettere le mani sui nostri edifici vincolati, nonostante le norme che imporrebbero l’esclusiva competenza degli architetti)
      Ebbene, qui a Roma vengono rilasciati crediti formativi ai pecoroni che vanno a riempire la “Casa dell’Architettura” per assistere alla presentazione di libri ignobili o per celebrare i vincitori di concorsi indecorosi … tuttavia l’ordine non riconosce crediti per chi, come nel mio caso, giri il mondo aggiornandosi realmente partecipando a convegni di grandissima levatura che il nostro ordine può solo sognarsi.
      … a chi giova tutto questo?? … E chi forma i presunti “formatori”???
      Finché ci saranno architetti disposti ad accettare crediti (gratis o a pagamento che siano) per poter operare, non c’è speranza che il sistema cambi e, come si suol dire, ognuno ha ciò che merita!
      Se ci fosse meno omertà tra i colleghi, in blocco dovremmo rifiutarci di accettare questi abusi … il mandare deserte queste manifestazioni è l’unica forma di sciopero che come categoria potremmo mettere in atto.
      Se nessuno guadagnasse alcun credito formativo obbligatorio, questi … individui si troverebbero davanti al bivio se togliere a tutti in blocco il titolo di architetto o se eliminare questo sopruso …
      In qualche modo ci troviamo davanti alla stessa situazione che riguarda i cosiddetti “grandi studi” che campano grazie ai “giovani” schiavetti disposti a farsi sfruttare alimentando il sistema marcio che vede l’imperversare di archistars, che non saprebbero nemmeno tenere in mano una matita, che impongono la loro legge segando le gambe alle “giovani” leve.

  7. luigisaccoccio ha detto:

    Lo stesso, se non peggio, vale per i geometri

  8. Sergio 43 ha detto:

    Un bel corso su come riuscire a farsi pagare dai clienti pubblici e privati evitando antipatiche e antideontologiche litigate fino alla rissa e/o fallimento, no!?!

  9. stefano salomoni ha detto:

    Sarà forse necessario aggiornare -dato che di questo si tratta- i nomi degli stessi Ordini alla luce delle nuove configurazioni territoriali (es.: Roma Capitale; Città Metropolitana di Roma Capitale)…un poema…burocratico…

  10. Botti Renzo ha detto:

    Cari Ragazzi: Ingegneri, Architeti, Meccanici, Contadini, Chimici, Medici, Avvocati, Pescatori ecc. insomma tutte le categorie. La disoccupazione sta calando, ma non perché le tasse sul lavoro sono calate quindi la Nostra “mano d’opera è competitiva”, ma perché gli astuti Governi degli ultimi tempi hanno prodotto montagne di lavori inutili, perdi tempo e costosi perché sono a tutto carico dei Contribuenti, che già sono oberati dalle tasse, perché debbono sopportare anche i costi di questi nuovi Lavoratori che se continuassero a percepire una normale indennità di disoccupazione già costerebbe molto meno alla Società
    Faccio un esempio. Pippo, che era disoccupato, dopo un apposito corso a pagamento ha imparato a fare L’APE, Pluto a fare la Nuova Certificazione dei Condizionatori. Così qualificato Pippo fa l’Ape a Pluto e fattura 100 € e Pluto certifica il Condizionatore di Pippo e fattura 100 €. quindi +100 -100 = 0. Poiché sia l’Ape che la Certificazione servono a niente Pippo e Pluto si sono presi in giro inutilmente, ma nell’intanto, alle loro spalle, l’astuto Paperino ha spillato 50€ IRPEF su ogni fattura quindi Pippo e Pluto non sono finiti a 0, ma a -50 cadauno. Però sono due Disoccupati in meno.
    Ecco perché non è vero che i Burocrati non hanno diritto di dettare nuove norme, HANNO il DOVERE di farlo, se no che ci stanno a fare? Ci stanno a fare morire soffocato tutto l’Apparato Produttivo del Paese che, sempre secondo me, di questo passo morirà molto presto se il Popolo Sovrano(?) non deciderà di riappropriarsi della propria sovranità dedicando minore attenzione allo Spettacolo (calcio, grande fratello ecc.) e dedicherà maggiore attenzione alla gestione della “res publica”. Rammento: “Pane et Circenses” e “ogni Popolo ha il Governo che si merita” Meditiamo Gente!

  11. Grazie per aver dato voce a tutti quelli che fanno gli Architetti con la A maiuscola o comunque ci provano a costo di tantissimi sacrifici personali e professionali, basta alle lobby dei burocrati prezzolate da un sistema fallimentare…. d’accordo su tutta la linea… sottoscrivo ogni parola.

  12. Sergio 43 ha detto:

    Per me era sufficiente Roma D.C. (Distretto Capitale! Vuoi mettere l’importanza?). Roma S.P.Q.R. sarebbe stato bellissimo ma adesso il Senato ha perso importanza, come tutto d’altronde. Roma è solo un’enorme borgata che circonda “a macchia d’olio” (ma guarda che antiquata locuzione mi è tornata in mente!) un bellissimo museo.

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  16. Vincenzo ha detto:

    Non riesco a pagare ne iva ne inarcassa,
    Figuriamoci i corsi di formazione a cui non riesco a stare dietro per sopravvivere.

  17. lupo solitario ha detto:

    Aggiungo che alcuni ordini fanno speculazione sulla formazione obbligatoria. A Foggia l’ordine prende tre euro per ogni seminario “gratuito” e se non paghi non ti danno i crediti, ovviamente non rilasciano fattura….
    Inoltre se è obbligatorio formarmi perché non posso scaricare dalle tasse professionali il 100% dei costi di formazione che devo sostenere?

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