“SPIGA VERDE” … EFFETTO RENZI: “il tempo della lentezza è terminato” …

Schermata 2014-08-05 a 14.33.33Tangenziale Est:un giardino lungo 2 chilometri

Il sindaco Marino si schiera per la trasformazione dell’asse viario abbandonato in una «high line» con piante, fiori e una ciclabile. Tra gli sponsor del progetto dell’architetto Nadine Grenon il senatore Zanda: «Il bando per l’abbattimento? Si può modificare»

di Lilli Garrone

ROMA – Tangenziale est come l’High Line di New York. Ilprogetto – già presentato lo scorso febbraio da Corriere.it – di rendere una «Spiga verde» il nastro di asfalto della sopraelevatache va dalla Nomentana a San Giovanni invece di abbatterla, ha avuto lunedì all’Orto Botanico sponsor fondamentali: il sindaco Ignazio Marino e il senatore Luigi Zanda, capogruppo a Palazzo Madama. «A me questo progetto piace moltissimo – ha detto il sindaco – restituisce dignità ad una parte della città legata perfino a un film di “Fantozzi”. Ma celerità deve essere la parola d’ordine, perché c’è l’appuntamento importante dell’Expo 2015 con cui questo progetto si coniugherebbe in modo straordinario».

Accompagnato dall’assessore alla Mobilità Guido Improta e dal responsabile degli eventi speciali Maurizio Pucci il sindaco ha annunciato anche di voler affidare il progetto alla «Casa della città». Ma è Luigi Zanda che è si presentato soprattutto come «amico del progetto» che segue da tempo e che gli «piace molto» ad affermare che «il tempo della lentezza è terminato: bisogna prendere un passo veloce perché si deve collegare all’Expò di Milano».

Ed anche se esiste già un bando per l’abbattimento di parte della tangenziale il senatore Pd ha affermato che «i bandi si possono modificare», perché «questa è una scelta politica ed urbanistica. Anche abbattere la tangenziale avrebbe altissimi costi, e creerebbe una ferita nella città». Per il segretario romano del Pd Nicola Cosentino «è una bella idea per riqualificare il paesaggio urbano e per recuperare i valori delle nostre ville storiche». Secondo l’idea «Green» dell’architetto Nathalie Grenon l’ex tangenziale verrebbe trasformata in un giardino agronomico lungo due chilometri e largo 20 metri con piste ciclabili: costo circa 21 milioni di euro, dei quali 4 e mezzo a carico di Roma Capitale.

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