AD LPP … Italy A New Architectural Landscape … effetti collaterali …

Fa caldo … vorrei scrivere qualche cosa … almeno una mezza recensione all’ultimo numero di Architectural Design (maggio/giugno 2007) incautamente e inopinatamente “guest-edited by Luigi Prestinenza Puglisi” intitolato Italy: A New Architectural Landscape e presentato al MAXXI qualche giorno fa …
in fondo gliela devo, LPP mi ha invitato alla presentazione … non ricordo nemmeno bene quante puttanate gli ho detto … ma sicuramente erano sincere … venivano dal cuore … forse mi devo pure scusare … forse …
ma con quello che si merita … sarà stato solo un acconto …
comunque oggi … la voglia manca del tutto … l’afa è irrespirabile …
ma ecco che arriva, puntuale come una cambiale, l’inesorabile PresS/Tletter, la n.22 – 2007 …
bingo … clicca qua, clicca la, copia, incolla …
il gioco e fatto … quanta fatica risparmiata …
alla voce INTERMEZZO … sotto il titolo Vacanze romane … leggo:

Giovedi, 14 giugno … si fanno le 18.00 per andare al Maxxi, alla presentazione di AD formato LPP, con molte attese di godimento.
Lo spettacolo è stato infatti all’altezza delle aspettative, “pasto” ottimo ed abbondante, la scena divisa (quasi) nettamente in due “fronti”, lungo tavolo modello Ultima cena, articolato in pro e contro LPP, buoni e cattivi, ed il più “cattivo” di tutti, chi ha giganteggiato per arguzia e pertinenza su Prestinenza, il più romano e televisivo, una sorta di Giuliano Ferrara dell’architettura, anche per mole, è stato Giorgio Muratore. In linea con suo cognome fabbrile, concreto e “concretista”, il gran Muratore non può evidentemente amare LPP, “
il liberatore degli oppressi, lo Spartacus della critica d’architettura d’oggi, una brutta copia sbiadita e venuta male di Bruno Zevi, colui che emancipa la nostra disciplina dall’atavico accademismo italico, il coraggioso che scoglie l’antico nodo piacentiniano stretto tra architettura e regimi, ….”. Non la manda a dire, un Muratore scatenato, imprendibile, benefico, una svetagliata di simpatici colpi sotto la cintola.
LPP incassa bene, manda obbligati baci e sorrisi all’avversario, gioca bene la partita, regge la scena, si scansa, indietreggia. Quello l’insegue con in mano la rivista patinata e colorata, la squaderna al pubblico e fa convinto: “
che c’è qui dentro? Niente, un sogno, solo chiacchiere gradite agli inglesi, come quelli s’immaginano l’Italia e l’architettura italiana… sogni che vanno appresso a quelle cose che si facevano lì quarant’anni fa, perfida Albione, …. una generazione alla moda, fatta di architetti formato computer, inconsistenti, …. alla fine dei giochi tutto questo sfumerà nel Nulla, architetture col virus incorporato dentro, infelici, inutili: non ci sarà nulla da ricordare, da tramandare, da consegnare, da tradire!
Stop, non ho più spazio per dire degli altri interventi, non all’altezza del Muratore né dell’acuta “replica finale” di LPP, … e poi vado di fretta, questo era solo un appunto di viaggio, una nota presS/T e fuga, tra poco parte il treno per Venezia.
Saluti, Eduardo Alamaro (Eldorado)”

Alla prossima LPP … e grazie ancora della doppia ospitalità … e della fatica risparmiata … col caldo che fa …

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3 risposte a AD LPP … Italy A New Architectural Landscape … effetti collaterali …

  1. isabella guarini ha detto:

    Qualche tempo fa scrissi una mail a LPP sul fatto che ho deciso di non rinnovare più l’abbonamento a Casabella, dopo decenni. Il motivo che adducevo era quello della parzialità delle riviste cartacee e dell’oppportinuità offerta da internet di farsi la rivista a proprio piacimento. Naturalmente salvavo i libri di qualità nei quali vale la pena investire. Ho dismesso Domus da molto più tempo..
    Ma vedo che si insiste ancora sulla rivista cartacea. Non ho avuto occasione di patecipare al dibattito tra LPP e Muratore, per cui non posso esibirmi in critiche alla Eldorado, e non ho capito bene se il pomo della discordia sia l’italian landscape o la sua confezione nella rivista. Comunque, l’importante è che se ne discuta.

  2. eduardo Alamaro ha detto:

    Il Muratore versione Eldorado mi ha convinto su AD/LPP, ottima sintesi. O no?

  3. isabella guarini ha detto:

    Caro Al- amaro, “nienteaffattodorato”, il tuo intermezzo è piacevole ma, conoscendo il tuo carattere amaro non vado oltre. Ribadisco il mio pensiero in riferimento al fatto che le riviste cartacee sono sul viale del tramonto, e anche in forte discesa. In questi giorni sto rinnovando lo studio e per esigenze di spazio sono costretta ad archiviare intere annate di riviste: architettura cronache e storia, casabella, domus, arca, ad, ville e giardini,. Per fortuna ho lo spazio per conservarle. Ma non le avrei mai regalate al MAI, Museo D’Arte Industrale, come mi richiedono. See you later

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