PERCHE’ FARLO? … PERCHE TE PAGANO … COME FARLO? … MBOHH? …

Michele Granata commented on “PERCHE’ FARLO?” …

“A me sembra que questa prima domanda “perchè farlo?è necessario?” non riguarda l’architetto ma il committente, L’architetto deve solo rispondere alla domanda “come farlo?”.
E qui si scatenano una serie di teorie contro teorie : architetture classiche, moderne, organiche, post-moderne, decustruttiviste, blobbiste, ma soprattutto ……..paraculiste.
Una volta scrissi su questo blog una frase di Libera, letta da qualche parte, che diceva pressapoco cosi’.
«… Nella misura in cui non si può pretendere degli uomini troppa bontà, nello stesso modo non si puo’ pretendere dell’architettura troppa Arte, basta fare le cose con semplicità, alla maniere dei contadini, quando costruiscono le loro case.
Quando osserviamo un ambiente secolare, quello che si è formato durante i secoli, noi non apprezziamo una bellezza architetturale, ma una bellezza della natura.
Come quando si contempla un bel paesaggio, una montagna, il mare, nei quali la bellezza è naturale.
Oggi la pretesa è di fare dell’Arte, mentre occorrerebbe fare cose corrette………,
ma farle veramente corrette!…… »
Non vi sembra una frase attuale?
MG

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4 risposte a PERCHE’ FARLO? … PERCHE TE PAGANO … COME FARLO? … MBOHH? …

  1. stefano nicita ha detto:

    Più che attuale il pensiero di Libera è attualissimo e fondamentale per capire la nostra crisi (di bisogni e di valori?). A proposito di semplicità: http://dovelarchitetturaitaliana.blogspot.it/2012/02/madeinitaly.html

  2. Antonio C. ha detto:

    “Io domando tante volte alla gente: avete mai assistito ad un’alba sulle montagne? Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. E’ uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall’uomo vi può dare. A un certo momento, prima che il sole esca dall’orizzonte, c’è un fremito. Non è l’aria che si è mossa, è un qualche cosa che fa fremere l’erba, che fa fremere le fronde se ci sono alberi intorno, ed è un brivido che percorre anche la tua pelle. E per conto mio è proprio il brivido della creazione che il sole ci porta ogni mattina”. (Mario Rigoni Stern)

    • Vittorio Corvi ha detto:

      Ma è solo poesia o è scientificamente provato, questo fremito?
      Sulla montagna non m’è mai capitato, ma a volte in macchina, o a casa, davanti al computer, però non ho mai sentito alcun fremito. Pensare che possa esse vero mi fa veni’ tutto un brivido…
      Ma è vero?

      • Antonio C. ha detto:

        VERO, VERISSIMO …
        abbisogna di un approccio con scienza e coscienza …
        anche se ci vuole un po’ di costanza …
        diciamo che non si percepisce di primo acchito …
        ma quando si sente il “brivido” …è … “formidabile” … poi ci si sente migliori …
        e si può provare non solo in montagna, anche in pianura …
        anche al mare (al largo, meglio) … in tutte le stagioni …

        Fortunato Mario Rigoni Stern che ha trovato le parole per dirlo e descriverlo …
        Magari è stato ripagato delle sofferenze provate nella steppa russa e nelle anse del Don …
        BUONE VACANZE DI RICERCA … e lasciate perdere le diatribe … per la propria architettura, poi …
        Saluti
        Antonio C.

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