BRUTTE NOTIZIE DA ACQUI …

Acqui: non so come  far diventare questa faccenda un caso emblematico e
nazionale. L’impresa  sta lavorando anche sabato per fare in fretta  e furia
le colate di cemento della banca che coprirà tutto, la facciata e la cupola.
E’ ben noto, meno di cento anni fa un buon intellettuale riusciva a
conquistare militarmente una intera città (Fiume), qui non si riesce a
salvare una facciata di una chiesa. Che brutti tempi… Muratoriani, fatevi
venire qualche idea!

In allegato gli articoli sul L’Ancora , settimanale di Acqui da 1903 di
Arch. Sasso e Misheff e la foto della chiesa di Acqui comparsa per miracolo.
L’architetto Sasso usa un politichese anni settanta e dopo, praticamente
politichese immortale cita Ponti, l’entusiasta. Un altro “non architetto”,
Renzo Piano a differenza di Ponti ammette almeno: “Il grande coraggio e le
grandi avventure sono tutte nel passato ed io purtroppo ho il mio tempo e i
materiali di oggi…”
Cari modernisti, post e neo bunga-bunga, accademici e neo laureati: è
finita, chiuso, la bellezza non è nel futuro, davanti  ci saranno solo le
brutture. Leggete Ida Magli e suo ultimo libro appena uscito “ Dopo
l’Occidente”, costa 11 euro.

Alzek Misheff

POLITICHESE

“PICCOLO MIRACOLO” …

About these ads
Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

5 risposte a BRUTTE NOTIZIE DA ACQUI …

  1. madpack ha detto:

    Lo ripubblico sul mio blog

  2. madpack ha detto:

    Reblogged this on Visto in giro and commented:
    Sono molto legato a questi luoghi, da dove proviene la mia famiglia e leggo or ora, questa simpatica, ennesima operazione di cementificazione…

  3. Patrizia Binda ha detto:

    Ma la sovrintendenza al patrimonio artistico è stata interpellata? E il ministero dei beni culturali?Io credo che occorra prima di tutto una valutazione del bene culturale, prima di decidere se vada tutelato o no. E, nel caso si dimostri che è un patrimonio artistico e storico da tutelare,dovrebbe essere la popolazione di Acqui in primis a difendere il suo bene. Mi sembrano però fuori luogo sia il paragone con l ‘ ” impresa ” dannunziana che la definizione riservata a Renzo Piano di ” non architetto”: la polemica andrà eventualmente riservata alle Istituzioni locali,regionali e nazionali, nel caso non tutelino adeguatamente un bene comune nel caso vada salvaguardato. Al limite vincolando le parti storico artistiche, senza modificare la destinazione d’uso attuale.

  4. stex ha detto:

    pubblicato u piccolo commento sul mio profilo in FB

    Banche o Cattedrali?
    Un tempo avrei detto ne l’una ne l’altra, ma oggi questa europa delle banche mi da molto ma molto ma molto più fastidio dell’europa della confessione.
    E’ l’ora di smetterla, anche se si tratta di azioni al limite del simbolico come questa, la costruzione di una filiale che nasconde (umilia) i sentimenti di una città, il buonsenso e l’estetica. Non sono tipicamente coinvolto in queste problematiche, qui mi limito al mio immaginario otaku, ma quando ce vò che vò e lo faccio anche per l’impegno che un amico carissimo profonde per la sua cittò adottiva, che natale certo non lo è: Alzek Misheff, più italico di tanti, tantissimi italioti.
    http://archiwatch.wordpress.com/2012/07/16/brutte-notizie-da-acqui/

  5. Pingback: ACQUI … BANCHE O CATTEDRALI? … « Archiwatch

I commenti sono chiusi.