GUNNAR ASPLUND IN ORDINE SPARSO … Post 9 …

In uno dei primi studi di Asplund per Villa Stennäs la tecnica
costruttiva adottata è ancora quella a “panconi” di Villa Tallom. Ma
ancora più fedele alla tradizionale è l’impianto distributivo che,
riprendendo quello rurale tipico, intende definire una “corte”
antistante la casa con un lungo fronte ottenuto mettendo in fila,
anziché fienili e rustici, le diverse stanze, una dopo l’altra,
ciascuna per di più fondata su un livello diverso ad assecondare
l’orografia. I pochi gradini necessari per superare i salti di quota
sono contenuti all’interno di volumi più bassi di collegamento tra le
diverse cellule.

In uno studio successivo sono “battuti” i piani dei pavimenti a
partire da sinistra, dall’ingresso verso il bosco, da intendersi a
quota 0.00, si scende poi a – 0.75 nelle stanze al centro e poi a -
1,05 nel soggiorno a destra con il grande camino. Già in questo studio
però, l’esilità delle pareti perimetrali indica che al sistema a
panconi è stato preferito uno a transenna, una soluzione che mi sembra
derivi direttamente dalle figure del manuale del Wachsman che riportano
questa tecnologia in Europa aggiornata al Balloon Frame americano.

Asplund conserva però il valore decorativo del disegno a righe
orizzontali dei tronchi e l’ottiene con la fitta perlinatura delle
doghe esterne inchiodata ai ritti portanti. Una trama elegante
(visibile in sezione nel trattamento dei gradini della scala in legno
sul retro) che credo inganni Adams [2012] che dà Villa Stennäs
costruita in mattoni mentre in mattoni mi sembrano solo i camini (per
ovvie ragioni) e le fondamenta come da dettaglio tecnico sempre in
Wachsman.

Di quest’ultimo, a proposito dell’interpretazione moderna di Asplund
della tradizione e dello stile a Villa Stennäs, vale riportare
testualmente [pgg. 19-20] quanto scrive a proposito della tecnologia a
transenna:
«Si fa strada la coscienza che il vero ornamento di un’opera stia
nell’acuto ingegno della sua costruzione e nella sua forma
dichiaratamente organica. Quando l’architetto e l’ingegnere si servono
di tutti gli aiuti tecnici che le macchine gli consegnano, vengono
trovate tutte quelle soluzioni che ci destano meraviglia attraverso la
bellezza e la leggerezza della loro costruzione e, senza nulla dover
aggiungere, già possiedono inconsapevolmente il loro pregio artistico.
[...] Questo modo di costruire in legno porta a una nuova forma di casa
che reca in sé tutti i segni caratteristici della sua costruzione. Esso
infrange il quadro che si era stabilito sui metodi di costruzione
finora noti. Permette le stesse possibilità di uso e creazione di tutti
gli altri materiali da costruzione, come l’acciaio, il cemento o
simili. Dall’unione del metodo americano di impiego esclusivamente
statico del legno in date dimensioni con le istanze tedesche di
qualità, hanno origine nuovi sistemi costruttivi che, a fronte di una
maggior leggerezza della costruzione, nulla perdono in solidità e
durata».

Giancarlo Galassi :G

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2 risposte a GUNNAR ASPLUND IN ORDINE SPARSO … Post 9 …

  1. emanuele arteniesi ha detto:

    Nel mezzo.
    Si può ancora lavorare la pietra per le fondazioni di case in tronchi?
    Si può ancora usare la corteccia di betulla come isolante tra la pietra e il primo giro di tronchi?
    Ma poi tocca smontare tutto dopo 30-40 anni.
    Certe volte ho annerito al fuoco pali di betulla freschi per piantarli a terra. Si può fondare anche una scala d’accesso per superare la quota del basamento in pietra. Se invece metto sabbia, pietrisco e pietra su cui poggio del legno senza guaina quanto dura?
    La terra si muove quando gela e disgela? Fino a che livello gela?
    Se si restaura un pavimento o si gratta la vernice da un rivestimento di assi per riverniciarle quanto è pericolosa la cacca delle talpe? Si va in ospedale?
    Nello scavo di una casa rurale tra il perimetro di pietra si può fare una cella per il cibo e si edifica quel bel castello di mattoni intorno al quale si chiudono le stanze e che è cucina a legna, forno e caldaia.
    La sezione l’ho vista nei libri e una volta ho gettato dei concioni trapezoidali di cemento isolante per aumentare le prestazioni di una caldaia ma il castello non l’ho ancora fatto.
    Se si rompe un vetro riverniciando una finestra se ne taglia uno nuovo e si fissa al telaio di legno con chiodini e una pasta, fatta di gesso, olio di lino e serotina siccativa, che gli uccelli poi si possono mangiare.
    Certi chiavistelli sono bellissimi ma come si fanno? Pare non ci siano fabbri nei dintorni. Nel paese di Ilmariner.
    Continua (non è detto che lo scriva)

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